lunedì 16 maggio 2011

Dal Design...i pezzi CULT


E' trascorso già un mese dal Salone del Mobile 2011, ma non è ancora tempo di abbandonare gli oggetti di design che riappaiono nelle case di tutti noi, anche in quella dei nonni.
Talvolta sono dove non ti aspetteresti di trovarli dal momento che sono entrati nella storia,
la storia del design diventando degli intramontabili pezzi cult!




Radio Il Cubo di Zanuso e Sapper per Brionvega - 1964

Nel 1964 nasce il radioricevitore ts522, conosciuto in tutto il mondo come il "cubo" Brionvega. Design potenza, nella radio che si apre a guscio, firmata da marco Zanuso e Richard Shapper.








Calendario Timor di Enzo Mari per Danese - 1967

Ha una base in ABS  ed una serie di fascette in PVC litografato che riportano numero e  nome del giorno e del mese, fissate ad un perno che ne permette la rotazione. L’apertura a ventaglio delle fascette permette di avere sempre tutti i giorni davanti agli occhi e di scegliere dal mazzo. Enzo Mari indaga intorno alla sperimentazione di nuove forme valicando gli schemi formali tradizionali giungendo a dare al prodotto un nuovo significato formale.




Sedia Panton Chair Classic di Verner Panton per Vitra - 1960

Alla fine degli anni ’60 Verner Panton debuttò con la “Panton Chair” la prima sedia realizzata interamente con un unico foglio di plastica (che riprendeva il concetto della Sedia S realizzata in compensato nel 1955) e che invece di suggerire la sua funzione, tendeva a nasconderla.

 

Sedia Plia di Giancarlo Piretti per Haworth Castelli - 1969

"Una sedia di grandissimo successo, veramente oggetto di produzione industriale, e ineccepibile sia come disegno che come tecnologia è la Plia, messa in produzione dall'Anonima Castelli su disegno di Giancarlo Piretti, con schienale e sedile in acetato trasparente e struttura in tubo di acciaio appiattito. La Plia ha conosciuto un mercato veramente mondiale ed è stata oggetto di innumerevoli copie."
Un modello è attualmente esposto anche nella sezione permanente di design del Museo di Arte Moderna di New York - MOMA. Le dimensioni della sedia chiusa sono cm 88 di lunghezza e cm 48 di larghezza.




Poltrona Sacco di Gatti, Paolini e Teodoro per Zanotta - 1968

La poltrona Sacco di Zanotta è anatomica e si presenta come un involucro contenente palline di polistirolo espanso ad alta resistenza. Vari i materiali proposti per rivestimento, alcuni dei quali sfoderabili.


Letto Nathalie di Vico Magistretti per Flou - 1978

Progettato da Vico Magistretti nello stesso anno in cui è nata la Flou, Nathalie ha rappresentato un’innovazione non solo tipologica ma formale e strutturale, in cui letto, accessori e biancheria si integravano in un unico progetto. Un vero e proprio passepartout divenuto in breve uno standard.






Portariviste di Giotto Stoppino per Kartell - 1972

Portariviste a 4 tasche nella cui parte centrale è alloggiata una maniglia che ne facilita la presa. La forma è essenziale e decisamente pratica, è un bell’oggetto che può essere collocato con facilità in ogni ambiente. Un classico del design italiano, un oggetto che fa parte della storia di Kartell che viene proposto oltre che nella versione originale anche in nuovi colori e finiture originali.
Divano Charles di Antonio Citterio per B&B Italia - 1997

La possibilità di comporre un elevato numero di sedute, partendo da sedici elementi per tipologia e dimensioni diversi è il principio al quale CHARLES si ispira.






Libreria Bookworm di Ron Arad per Kartell - 1994

La libreria di Kartell capace di flettersi e modellarsi nella forma desiderata pur mantenendo stabilità e funzionalità. E' dotata di comodi supporti divisori capaci di sostenere fino a 10 Kg.



Libreria Random di Neuland Industriedesign per MDF Italia - 2005

Presentata nel 2005, Random ha innovato il concetto di libreria tradizionale con modulo a "scatola" introducendo il concetto di libreria "in movimento", sempre più oggetto di design e decorativo non tralasciando però la funzione di elemento contenitore.

3 commenti:

Cinzia ha detto...

una carrellata dentro il mio mondo ;)
pezzi intramontabili davvero, molti dei quali sono nella mia casa o in quella di chi mi circonda
;)
io penso che un VERO anchitetto FA più bello il mondo, non trovi?

archcook ha detto...

Mi trovi pienamente d'accordo, pero' mai dirlo troppe volte...si rischia di peccare di presunzione..:)

Di sicuro sono complementi d'arredo che non stancheranno mai!

Eleonora ha detto...

ciao!! ti ho scoperta perchè abbiamo vinto il contest di Cleare!! hai un blog interesantissimo!! mi studio il tuo contest e intanto mi aggrego ai tuopi sostenitori, è bello scoprirti!! tornerò! a presto!