domenica 10 luglio 2011

Un pranzo al D’O di Davide Oldani




Quest’oggi niente ricette, causa weekend d'estate a 360 gradi, allora vi racconterò di come mi sono fatta viziare a tavola la scorsa settimana...non mi addentrerò in giudizi tecnici o da critica gastronomica perchè voglio mantenere il mio ruolo da blogger e buongustaia.

Non è la prima volta che provo la cucina del D’O e come sempre entrando, mi sono sentita a mio agio.
Due piccole sale hanno la capacità di ospitare 34 coperti, il colore caldo delle pareti e la luce naturale filtrante dalle finestre, rinforzata da applique e faretti, risultano accoglienti e riposanti. Il personale è da subito disponibile e di lì a poco sarà facile notare Davide Oldani intrattere gli ospiti senza perdere d’occhio i piatti che escono dalla cucina.


Sono rimasta piacevolmente stupita dalla mise en place minimal e contemporanea grazie agli oggetti ideati dallo stesso chef!





Wow, una sola posata chiamata “Passepartout”, indovinate perché!?
Forchetta, coltello e cucchiaio si fondono in una sola opera d’arte-design per non insinuare dubbi e imbarazzi sulla scelta delle posate (interne, esterne, chissà..?!) all’arrivo delle portate.

Il tovagliolo è piegato e collocato orizzontalmente alla base dei bicchieri, anch’essi creazione di Oldani, proprio per dare al cliente l'opportunità di gestire il proprio spazio; come dire, non è solo la cucina ad essere pop-olana, ma lo diventa persino la tavola!




Due parole con la mia amica ed ecco che veniamo servite:

  Primo e secondo della Proposta del giorno erano squisiti: Primosale, prugna, paprica e riso mantecato che ho abbinato ad un Pomodoro farcito con taleggio, albicocche, zucchine e origano.
Un bicchiere di vino bianco mosso consigliato dal sommelier e per concludere un Cioccolato “dopoleotto” con caramello croccante! Mi sono lasciata incuriosire dal nome…ed è stata la scelta migliore! Il “dopoleotto” lascia intendere il cioccolatino alla menta servito dopo o con il caffè…geniale!
Ad un tratto l’avvicinarsi di Davide Oldani a tavola mi ha messa a disagio, ma fortunatamente si è rivelata una persona alla mano,  disponibile a chiarire qualsiasi dubbio sulla sua cucina, alla sua filosofia legata all’equilibrio dei contrasti e, rompendo l'imbarazzo, sono riuscita a sottrargli qualche racconto riguardo l’idea che sta alla base dei suoi oggetti da tavola e non solo. Una chiacchierata piacevole, qualche segreto svelato e l’anticipazione di un restyling al suo locale…da Settembre nuovi colori alle pareti, direi i miei preferiti del momento…ma non vi svelo nulla perché dovreste andare a verificare di persona!!
Navigando sul web e leggendo vari articoli a riguardo, è noto che a pranzo la Proposta del giorno a 11,50 € offre la possibilità di apprezzare alcune specialità dello chef de cuisine, oltre al menù classico...e se una studentessa come me, si è potuta permettere un ristorante ai livelli del D’O siate sicuri che il rapporto qualità prezzo vi lascerà sbalorditi!




D’O
Via Magenta, 18
San Pietro all’Olmo - Cornaredo (MI)



3 commenti:

Fabiana ha detto...

La cucina di Oldani è certamente interessante, a volte, spesso, addirittura geniale.
Curioso anche il suo slancio e la sua passione per il design, l'intento di rendere unico un momento ed un gesto, purtroppo il suo passepartout è tanto bello quanto scomodo...scomodissimo!!

Adesso sono curiosa di vedere come ripenserà gli interni del suo locale ....toccherà fare un altro giro!!!

Un saluto

Fabi

archcook ha detto...

Ciao Fabiana, diciamo che "Passepartout" caratterizza e completa la filosofia della cucina pop...altrimenti sarebbe come andare al cinema a vedere un film 3D senza occhialini..
a presto, magari al D'O!

Gio ha detto...

annoto subito l'indirizzo, se mi trovo da quelle parti... :)