venerdì 30 settembre 2011

Couscous con polpa di granchio a lume di candela



Mille e mille e mille granelli. Come la sabbia del deserto. Le radici del cous sono li', tra le dune del Nord Africa, del Maghreb, dove da sempre vivono i Berberi, o meglio, come preferiscono essere chiamati, Amazighen – uomini liberi.
Il cous cous oggi è un piatto che si può consumare in tutta la zona del Maghreb (Algeria, Marocco, Tunisia), ma anche in Egitto, in Israele, in Palestina, nello Yemen per arrivare sino al Senegal e alla Costa d'Avorio.
Piatto della pace tra i popoli del Mediterraneo lo ha definito Edoardo Raspelli, uno dei guru della cucina in Italia, così colgo al volo il significato preparandolo a modo mio per portare un po' di "pace"..

Ingredienti_4 presone
250g couscous biologico "Alce Nero"
3 cucchiai di curry
olio extra vergine
sale, pepe
aglio
prezzemolo
100g fagioli cannellini
polpa di granchio "Antichi sapori"


Procedimento
Lavorare il couscous con 3 cucchiai di olio in una ciotola, nel frattempo portare ad ebollizione 270 ml di acqua, salarla.
Condire i fagioli con olio, uno spicchio d'aglio, prezzemolo tritato finemente, sale e pepe lasciando insaporire per qualche minuto.
Versare a pioggia il couscous nell'acqua insieme al curry. Spegnere il fuoco e far riposare con coperchio. Scolare la polpa di granchio.
Verificare che il couscous sia pronto, aggiungere i fagioli senza il condimento, la polpa di granchio e mescolare delicatamente. Aggiungere a piacimento prezzemolo tritato.


Un piatto delizioso servito freddo, ma caldo rende ancora di più, il curry conferisce quel gusto etnico e la polpa di granchio si amalgama sapientemente al suo gusto deciso.









martedì 27 settembre 2011

Let's Brunch: i vincitori !!!




Parto ringraziando tutti i partecipanti al contest, per le ricette pervenute e l'entusiasmo nel voler mettere in gioco le vostre idee!!!
Non mi dilungherò ulteriormente perchè sarete già tutti ansiosi vista l'attesa!
La giuria così ha deciso:

Premio miglior ricetta
Perchè nel nostro brunch le uova non possono mancare, mai!



Premio miglior fotografia
Per i colori, la cura nella preparazione del set fotografico, per il tripudio di verdure!


 
Premio miglior mise en place
Senza nulla togliere ai sapori divini che trasmette quella focaccia, per il tagliere, il tovagliolo dal colore delicato e la semplicità nello stesso tempo raffinatezza!



Premio miglior design sulla tavola
Oggi pane e salame, domani..
Tutto è pronto per una gita fuori porta senza trascurare i dettagli..di design!


PREMI
Sono partita con il proporvi una condivisone di ricette senza premi, invece il premio è arrivato e grazie a Venchi riceverete a casa una Mamy Venchi in ceramica con Nougatine all’interno!
(inviatemi i vostri recapiti a: archcook.info@gmail.com)

Premio VENCHI



Meritano una citazione speciale:

una delle più votate dal web



un evergreen per chi sogna l'America



..molto amata, era lì lì per essere divorata

 
Ancora complimenti a tutti quanti e non perdetevi di vista!!!

E ai miei adoratissimi giudici, compagni di avventure universitarie, cene, serate, aperitivi di ogni genere e nottate tra un libro e una redbull...GRAZIE! Aggiungerei anche Elena all'appello, ha sostituito quel paccaro di Filippo che tramite telefono ha suggerito le sue preferenze!!






lunedì 26 settembre 2011

Dalla vendemmia alla castagnata..spazio all'insalata !




Tempo di vendemmia, equinozio d'Autunno passato da qualche giorno, scuole ricominciate a pieno regime e città pronte ad affrontare la nuova stagione!  Ne siamo sicuri?!

Nel dubbio preferisco mantenere un certo distacco da un calendario così rigido perciò mi lascio tentare da un pranzo che ricorda la stagione calda e saluta con un timido benvenuto l'Autunno. Decisamente un piatto non impegnativo da proporre sia come portata unica sia come contorno.

Protagonista: l'UVA



 
Ingredienti:

insalatina verde
pomodori ciliegino
fagioli cannellini bolliti
formaggio "Montasio" tagliato a cubetti
uva "Italia"
aceto balsamico
olio extra vergine
sale

 

 
Nel prossimo post verranno FINALMENTE svelati i vincitori del contest LET'S BRUNCH !!!
Pazientate ancora qualche ora..chiedo perdono!!






sabato 24 settembre 2011

Gnocchetti di patate e bottarga



 
Mettiamo un asse di legno sul tavolo, 1kg di farina "00" il Molino Chiavazza e una fame accecante!

 
Ingredienti _1,2 kg di impasto degli gnocchi:

1kg di patate (preferibilmente a pasta bianca farinose)
250g di farina bianca "00"
1 uovo
sale

Procedimento:

Sbucciare le patate bollite e con lo schiacciapatate, tritarle
Formare un vulcano e unitevi l'uovo (all'interno del cratere), la farina e il sale.
Impastare fino a che il composto avrà preso consistenza.
Lavorando a mano, formare tanti cilindri orizzontali di pasta sul tagliere sufficientemente infarinato per non far attaccare l'impasto al legno.
A cilindro fatto, dare forma agli gnocchetti che dovranno avere misura 1 cm x 1,5 cm (ovviamente va a gusto e a occhio)

Io solitamente non concludo con la rigatura a pettine, ma siete libere di dare la texture che più vi piace, persino premento il gnocchetto sul lato forato della grattugia.

 



Nel frattempo l'acqua per la cottura inizia a prendere bollore quindi è il momento di preparare il condimento prendere:

1 spicchio d'aglio
1 bicchiere di olio d'oliva
4 cucchiai di bottarga di tonno "Antichi Sapori"


In un padellino antiaderente far soffriggere nell'olio lo spicchio d'aglio e aggiungere la bottarga per 1 minuto, ATTENZIONE a non farla bruciare, deve solamente insaporire l'olio che servirà da condimento!

Immergere gli gnocchetti nell'acqua bollente salata e una volta risaliti in superficie raccoglierli con la schiumarola e versarli direttamente nella padella con la bottarga.

 
E' facoltativo, ma una spolverata finale sul piatto da servire non guasta!

 



Un ringraziamento particolare a il Molino Chiavazza e Antici Sapori per il loro contributo!




mercoledì 21 settembre 2011

Cosciotti di pollo agli agrumi...ma quale natura morta?!



 
Ansia in agguato, montagne di appunti, allergia da studio e corro in cucina!
Sfogliando ricettari e leggendo il retro delle scatole di vari prodotti, elenco gli ingredienti mancanti e vado a fare la spesa per pranzare con una ricetta diversa dal solito per un piatto unico dal gusto agrodolce!


Il pollo sposa gli AGRUMI: lime, arancia e limone


 
Ingredienti _ 4 persone:

1 pollo
1 limone
1 arancia
1 lime
25g di albicocche secche
1 bavetta di finocchio
6 semi di finocchio
4 foglie di salvia
2 spicchi d'aglio
sale
olio extra vergine d'oliva
1 bicchiere di vino bianco
2 cucchiai di miele

 



Procedimento:
Mettere in una teglia il pollo tagliato a pezzi, le scorzette di limone, arancio e lime tritate grossolanamente e aggiungere il sugo ottenuto spremendoli. Unire le albicocche secche tagliate a metà, la bavetta del finocchio intera, i semi di finocchio, le foglie di salvia, l'aglio tagliato a pezzettoni, 2 cucchiai di miele, e un bicchiere di vino bianco.
Lasciare marinare per almeno 2/3 ore, tenendo conto che più si marina più si insaporisce.
Coprire il fondo di una padella antiaderente con olio e fare rosolare a fuoco vivo.
Togliere la marinatura dal pollo, sgocciolare i pezzi di carne e riporli nella padella con l'olio e farlo rosolare a fiamma viva. Unire la marinatura e fare cuocere a fuoco lento finchè il tutto non risulta cotto. In ultimo aggiungere il sale.
Se durante la cottura la marinatura dovesse risultare asciutta, aggiungere 1/2 bicchiere di vino e un cucchiaio di miele.


Ideale sarebbe l'abbinamento della carne ad un timballo di riso basmati per raccogliere la salsa che si ottiene a fine cottura. Oltre ad essere un tipico abbinamento nella cucina cinese, la dolcezza del miele sposa l'aspro degli agrumi, in un connubio perfetto per chi ha voglia di uscire dalla solita routine!

Il miele non vi fa impazzire??  Tranquilli, non si sente nemmeno!
 


Cucinando con Ligabue - Il mio pensiero







venerdì 16 settembre 2011

Polentine fritte e il finger food autunnale è servito !




 
In vista di una prova di cucina, davvero speciale, sono stata costretta a verificare la mia abilità nel friggere...Mai fatto in vita mia anche perchè prediligo i cibi semplici e poco elaborati se non quando ho ospiti a casa o si va al ristorante.

Ingrediente principe: la polenta !

 

 
Confesso che in un primo momento, con la testa tra le nuvole, ho eseguito la frittura in un pentolino di OLIO EXTRA VERGINE D'OLIVA !!!! Non vi dico che sapore le mie polentine, 'stordite' dalla consistenza dell'olio sbagliato...

Difatti nella frittura il grasso ha tre funzioni: scaldandosi a temperatura quasi doppia rispetto all’acqua in ebollizione, crea una caramellizzazione superficiale, cioè la tipica crosta dorata, lubrifica l’alimento impedendogli di attaccare, infine, lo insaporisce in qualche misura.


Un momento di dèfaillance e tutto si risolve con OLIO DI SEMI DI ARACHIDI...ho tagliato a strisce larghe 3 cm, lunghe 7 cm e spesse 2 cm la polenta avanzata la sera prima (potreste rimediare con la polenta precotta) e dopo aver asciugato i residui di umidità sulla superficie del composto giallo, ho immerso a piccole quantità i pezzetti nell'olio ormai caldo. Giusto il tempo di vedere dorare l'esterno della polenta e ho recuperato il mio bottino con una schiumarola. Una bella asciugata con carta assorbente per eliminare l'eccesso di grasso.

Un trucco: quando si posano gli alimenti in padella, alzare il fuoco (senza arrivare al fumo), per compensare il relativo raffreddamento del grasso dovuto all’immissione dell’alimento e dopo circa 10 secondi riportare la fiamma al livello consueto. Fare lo stesso anche quando si voltano gli alimenti.

Tornando dalla campagna ho rubato un mazzetto di salvia fresca dalla carissima vicina di casa, Bruna, e ho pensato bene di usarla come decoro e friggerne due foglioline, senza pastella, per dare un po' di colore alla presentazione.

Il risultato?   Sarà che tutto quello che è fritto è sempre più saporito e buono, direi un 7 .
Sono pronta per la prova!!!

 
Ingredienti:

500g polenta precotta o avanzata
olio di arachidi
salvia






giovedì 15 settembre 2011

Vogue Fashion's Night Out - non solo moda..brindisi,degustazioni


Dire che dopo una giornata di Fiera Macef fossi demolita era poco, ma come fare a resistere al richiamo della città della Moda che ti invita per condividere la giornata organizzata da Vogue per le strade dello shopping milanese???
L’anno scorso ero a New York, quest’anno a Milano e per rivivere quei momenti di gioia ed euforia ho deciso di indossare la stessa borsa, momenti di nostalgia...
Ok, pronti? via! Al portone mi aspettava uno dei miei più cari amici, Carlo, per festeggiare il superamento dell’ultimo esame in Ingegneria Edile e prontissimo per discutere la tesi conclusa!
Forza, si parte, direzione Conti Caffè su gentile invito della gioielleria Damiani.
Ogni negozio del centro sfoggiava il suo abito migliore, le vetrine illuminate, la musica fuoriusciva in ogni dove, la folla si spostava lentamente, che la Vogue Fashion’s Night Out abbia inizio dal primo calice di Champagne!
In via Manzoni ci siamo fatti coccolare con degustazioni di vini pregiati, bollicine, una signorina all'ingresso mi ha regalato un papavero vaporizzato con il nuovo profumo di Kenzo, buono!
 e avanti ancora...
Via Montenapoleone: un mini palco lasciava emergere una decina i modelli da copertina, disponibili a farsi fotografare insieme alle più coraggiose! (io sono rimasta frenata dalla mia timidezza anche se la tentazione era forte..eeeh, c'est la vie)
Carlo vuole fare un salto da Omega…e va beh…per farmi stare buona abbiamo brindato per la seconda volta accompagnando le bollicine con dei pasticcini alla frutta, fragole, more, lamponi, mmm!

Adesso usciamo però…Hogan ci aspetta! ..non lo vedo molto convinto..

La folla davanti a Paul&Shark preannunciava l’arrivo di un personaggio famoso, Scamarcio! Eh beh…
Non c’era tempo da perdere, il nostro giro di degustazioni non poteva rallentare e la tappa successiva è stata il Conti Caffè dove un ottimo vino rosso ci ha fatto compagnia al tavolo delle giardinetto interno, dall’atmosfera suggestiva, elegantemente illuminato.

E ancora Ralph Lauren, Armani, Dior, Louis Vuitton…Ripreso il giro abbiamo raggiunto altri amici all’Excelsior, cosa ci aspetterà..? mentre Carlo esprimeva tutto il suo disappunto, diceva: "Basta foto!"…ma senza scatti come facciamo a documentare la serata!??...ancora una daiii


A Settembre Milano non è poi così male…e nel frattempo scovo qua e là estro e fantasia nell'abbigliamento di alcune ragazze che mi consentono di immortalarle con la loro mise per la serata Fashion..grazie care!!







martedì 13 settembre 2011

Inaugurazione Excelsior – Milano, 6 Settembre 2011



Due fresche e giovani food bloggers alle prese con due concezioni di tavola differente, una country chic - Arnalda Gourmet, l’altra essenziale, d’effetto e gustosamente delicata - Archcook, fanno ingresso allo Store milanese tra flash e passerelle esagerati per la loro voglia di avventura in nuove aperture tutte da scoprire.

Excelsior Milano si colloca in Galleria del Corso a 100 metri dal Duomo, il suo concept per la fascia alta in un progetto che mette insieme moda, food, design. Un progetto di un grande architetto come Jean Nouvel unisce due strutture per un totale di 4000 mq complessivi inserendosi nel contesto urbano e trasformando il volume, un tempo la sala del Cinema Excelsior e Mignon, che occupa due lati della Galleria del Corso.





Cominciamo con un giro per i piani alti, dal 4° al 1°, dedicati all’abbigliamento, marchi di lusso per lui e per lei, oggetti di design Home Design by Skitsch e oltre agli accessori internazionali di Globe-Trotter, Swatch, Anta, Mario Portolano, Antipast.


A piano terra un Design Bar si affaccia sulla galleria, un corner macarons, lo shop-in-shop Tiffany, area profumeria e make up!

Eat's Store
Passiamo al basement…un Eat's Store all’avanguardia che racchiude nello stesso spazio banconi macelleria, formaggi e pasta fresca…come far trasformare una semplice spesa dal macellaio un’esperienza indimenticabile. Veniamo rapite da degustazioni di carne per carpaccio tagliata al coltello, lardo di colonnata, formaggi, filetti di tonno crudo sorseggiando un flutè di spumante.
Il supermercato Eat's Store introduce a un ristorante e a un bar.
Il ristorante è suddiviso in tre aree, secondo le diverse modalità di fruizione temporale del cibo: “now” di un take-away di fascia alta, “fast” di un bistrot per un pranzo veloce con specialità di stagione, “slow” del istorante dove periodicamente Eat's avrà un “guest chef” di fama.











Tavolini, sedute e banconi a stretto contatto con le cucine a vista. I materiali e i tessuti scelti per le finiture ne stravolgono l’effetto freddo dei colori tendenti al grigio.
Ci siamo lasciate stuzzicare da fritture salate con spolverata di cacao e salvia fritta con confettura di agrumi, senza perdere l'occasione di testare un risotto al pesto e cubetti d'anguria…






Il vino è servito...PLUG-AND-PLAY

Curioso è il nuovo concetto della giovane ma gia' affermata azienda fiorentina, diWine, produttrice esclusiva del dispenser per vino "plug-and-play" con bombola di azoto (il gas che ne consente la conservazione) incorporata a bordo macchina, ha realizzato il primo dispenser modulare da incasso, a tutti gli effetti un nuovo prodotto nell'ambito di questa categoria di elettrodomestici. Un'idea innovativa per dare la possibilità a tutti di scegliere quale e quanto vino per la propria degustazione, nelle cucine di lusso e per una clientela esigente.





Interior Design

Risalendo mi è caduto l'occhio sull'illuminazione proveniente da lampadine appese a soffito calate a differenti altezze, come una pioggia di goccioline riflettenti; la struttura in acciaio dei pilastri cilindrici è lasciata volutamente a vista come bulloni e solette che si integrano perfettamente all'ambiente sofisticato e minimal-chic.






Il team
Marco Braga per l'art direction. Vincenzo De Cotiis, Storage e Monica Armani per l'interior design dei piani. Visual art direction a cura di Jo Ann Tan. Video perfomance di Matt Pyke e sound identity di Stefano Fontana. Food consultant Davide Oldani.


Il primo assaggio non è male, al prossimo aggiornamento...