mercoledì 19 dicembre 2012

Mafalde all'amatriciana...come zio comanda!



"Nipotina di zio, vié qua!" Da piccola, da adolescente e da adulta, non esiste modo di scampare al mega e stritolante abbraccio di zio Italo. E i suoi bucatini all'amatriciana? Una goduria come nessuno saprebbe replicare, un'esplosione di gusto...si, proprio un'esplosione perchè dopo due forchettate dei suoi bucatini potevi dire addio per sempre alle tue papille gustative, tramortite dal peperoncino, insomma da lasciare a bocca aperta! Eppure ogni volta che ci recavamo a casa sua, il mio cuore batteva forte per l'emozione misto timore e imbarazzo nel rivedersi dopo tanto tempo! 


Ingredienti 2 pers.

180g mafalde Garofalo
3 fette di guanciale (spessore 6mm)
70g pecorino romano grattugiato
peperoncino essiccato
1/2 bicchiere vino bianco
500g Passata di pomodoro Mutti
olio evo
sale
1 spicchio d'aglio vestito


Procedimento

tagliare il guanciale a strisce 3cmx1cm
in un'ampia padella antiaderente far soffriggere in 3 cucchiai d'olio, lo spicchio d'aglio, guanciale e 1 o 2 peperoncini sbriciolati con le dita
(consiglio di lavare le mani accuratamente subito dopo aver aggiunto 
il peperoncino, per evitare inavvertitamente di irritare occhi e pelle)
dopo un minuto sfumare con il vino bianco
quando il grasso del guanciale avrà raggiunto un aspetto trasparente aggiungere
la passata di pomodoro Mutti
aggiungere una presa di sale e lasciare cuocere lentamente
mettere a bollire l'acqua per la pasta
rimuovere lo spicchio a metà cottura, aggiungere un cucchiaio di pecorino e quando il sugo si sarà ritirato leggermente e diventato cremoso, spegnere il fuoco
scolare le mafalde (o i bucatini) Garofalo e versare la pasta nella padella del sugo
aggiungere il pecorino e servire calde




Premi e contest delle feste qui

giovedì 13 dicembre 2012

Una boutique del tè nel quartiere degli artisti...KUSMI TEA


Apre i battenti il 12.12.12, giorno perfetto e più fortunato secondo la numerologia, la prima Boutique Italiana di Kusmi Tea. La Maison di tè fondata nel 1867 da Pavel Michailovitch Kousmichoff, divenne in breve tempo una delle principali in Russia e nota per fornire all'epoca la corte degli Zar. 
Francesca Natali ha scelto uno dei quartieri più caratteristici e suggestivi di Milano per aprire il primo store monomarca Kusmi. In via Fiori Chiari 24, area pedonale di Brera, la scelta di dare più spazio alle celebri varietà di tè fino a ieri vendute al settimo piano dedicato al Food del Rinascente Store.

Pavimento in legno d'acero verniciato di rosso, tinta che prosegue sulla parete solo in pochi angoli dell'ambiente per interrompere la sobrietà del bianco candida tavolozza che mette in risalto le inconfondibili boite pop-baroque. 
E pensare che, dopo aver mandato il primogenito a Londra per espandere il proprio marchio, Pavel Kousmichoff dovette fuggire da San Pietroburgo nel 1917 a causa della Rivoluzione, trasferendo la Maison a Parigi presso l'Arc de Triomphe fondando Kusmi Thé. I laboratori originari in Avenue Niel sono stati conservati con gli arredi di allora e rappresentano l'indirizzo storico del marchio. L'espansione del brand prosegue toccando luoghi prestigiosi, da Londra a Zagabria, Berlino, Mosca, New York e Costantinopoli fino alla cessione nel 2003 alla famiglia Orebi, già presente sul mercato del tè dal 1935.

I mélange di tè sono stati ripresi uno ad uno, nel rispetto della formula della Maison, partendo da una selezione dei migliori tè puri alleati a degli aromi selezionati a Grasse e in Calabria, per ricreare una gamma coerente di 80 varietà di tè tra i quali i famosi Mélange Russi. I barattoli hanno conservato lo stile barocco con una ventata freschezza dando ad ogni tè un suo colore.

Avreste mai detto che con un infuso di foglie tè St. Pétersbourg in sciroppo di glucosio, sciroppo di lampone, tè St. Pètersbourg e spumante può nascere un cocktail da sogno?!  







mercoledì 12 dicembre 2012

Disegna in Cucina che ti passa!




Grazia.it dice "Blogger we want you!" e Archcook risponde!
Dopo aver seguito trucchi e consigli, passato ore sulle rubriche di arte-design, beautyfood finalmente un segno tangibile che Grazia esiste e ci chiama all'appello!!!! Io e i miei omini ci candidiamo!

Vi semplificherò la faccenda riassumendo tutto il palinsesto del blog di design applicato in cucina o di cucina applicata al design, (dipende dalla luna!) con qualche semplice diapositiva parafrasata all'archcook maniera:


Follemente innamorata dei dolci, della cucina, dell'insalata, della carne, del pesce, del sushi, del messicano, del thailandese, ma il cibo italiano detiene il primo posto in assoluto nella mia top 10 culinaria: pizza, pasta, cotoletta, risotti, pane, focaccia...say cake!




Ore ...., sveglia e caffè
Osservare qualsiasi facciata illuminata dal sole, potrebbe svelarvi un segreto!
Ogni oggetto ha una funzione, alcuni ne hanno più d'una! 
Complementi complementari...
Ossessionata dallo shopping...
...fai cheese!!! Disegna, scatta, cucina che ti passa!





Hai una bottiglia di Absolut, Cocacola, Gazzosa vuota ed è colorata? conservala...se passassi per le 23.33 a ritirarla?
Che succede laggiù?
Luci sempre spente!
Guai a passare il sale di mano in mano, via i cappelli dal letto, non rompere specchi...
Scrivi tutto ciò che ti viene in mente, un giorno ti servirà, ne sono certa!
Ordine? cosa???




Vi presento l'artefice di tutta questa follia creativa e come disse Salvador Dalì: 
"L'unica differenza tra me e un pazzo?... è che io non sono pazzo"


Perchè e come nasce www.archcook.com vai qui
Non siete convinti?...allora VOTATEMI!!!!

lunedì 10 dicembre 2012

Cupcakes all'ultimo grido!!!


Decidere di imbrattare la cucina di domenica mattina sapendo che dovrai rimettere a lucido tutto quanto dev'essere una forma di masochismo che solo io potrei inventare. La domanda sorge spontanea, perchè lo fai? Sembra che passare il tempo navigando sul web scoprendo siti in cui lasciare mezzo stipendio sia diventato un ottimo passatempo, ma cosa ancora più interessante è che con quel denaro farai shopping senza stress, spintoni, evitando le classiche frasi di circostanza tra te "molto bello, ma ci vorrei pensare" ovvero "ma hai visto quanto costa? - nel negozio accanto ne ho visto uno molto più bello - perdo 5 kg e torno a comprarlo" e la commessa "Wow!Le dona particolarmente - sembra fatto proprio per il Suo fisico - s'intona al colore dei Suoi occhi"
Si si...tutto meraviglioso anche se guarda caso ti senti una salsiccia pronta per essere appesa tra salami e prosciutti, suvvia facciamo i seri!!! Cliccando qua e là, Zalando è un guardaroba online, pronto a esaudire ogni tuo desiderio o quello sfizio che ti vorresti togliere in quella giornata nera dove faresti meglio a non mettere il naso fuori casa perchè potresti scivolare sopra una buccia di banana...allora basta un clic sull'articolo che ti ha colpito e in men che non si dica riceverai il tuo acquisto a casa...provare per credere!



Forse è proprio questo il motivo per cui quella domenica mattina decisi di dedicarmi alla preparazione delle cupcakes, ripensando alle mitiche protagoniste di Sex and the City, al loro stile unico, scarpe e borse da urlo mentre divorano cupcakes della Magnolia Bakery?

Base cupcakes
350g farina "00"
3 uova
200g zucchero semolato
1 bustina di lievito per dolci
1 presa di sale
180g di burro ammorbidito
180ml latte temperatura ambiente
buccia grattata di mezzo limone

Lavorare le uova insieme a zucchero e burro fino ad ottenere un composto spumoso
Distribuire nello stesso contenitore farina, latte, limone, lievito e sale
Ottenuto un impasto liscio e cremoso, riempire 3/4 della tazzina per cupcakes
infornare per 10-15 minuti a 170°C ventilato

Crema al burro
125g burro ammorbidito
175g zucchero a velo
2 cucchiai di latte
qualche goccia di aroma di vaniglia

Amalgamare tutti gli ingredienti con frusta elettrica per almeno 4 minuti consecutivi
la crema che otterrete dovrà essere candida e spumosa

Vi chiederete se mi sono messa a strillare come una pazza all'arrivo del corriere con la scatola contenente il mio super acquisto? Quell'abitino nero, un jolly per ogni stagione...beh, nessun rumore molesto se non un sorriso orgoglioso. Però se volete posso riproporvi l'elenco di accidenti che ho scandito con tanto di spelling alla vista della cucina, imbiancata da farina, zucchero e crema al burro...


dettagli archcook
abito nero shopping online su Zalando
set CakeCups in silicone Birkmann

Sei di Milano e non sai dove trovare delle cupcakes? clicca su That's Bakery

mercoledì 5 dicembre 2012

Tartare di salmone con avocado, mele e citronette di maionese




Che il countdown abbia inizio, -20 giorni a Natale, -26 giorni al cenone di Capodanno mentre gli addobbi natalizi stanno minacciando la mia sopravvivenza in casa, ma cosa importa? luci, fiocchetti rossi e bianchi, stelline preparate con pasta modellabile e fatta essiccare, hanno preso il sopravvento. La tavola delle feste non vorrà sfigurare, candele dalla cera colante faranno capolino sul centrotavola accompagnate da un menù strabiliante insieme al "piccolo" elfo aiutante di Babba Natale, cresciuto a cucchiaiate di maionese.
Siori e siore...l'antipasto:

Ingredienti

salmone fresco - tartare di salmone 
1 mela golden
1 avocado
1 vasetto di maionese
erba cipollina
limone
sale, pepe nero, pepe bianco
olio extra vergine


Procedimento

pelare avocado e mela, tagliare i frutti a cubetti
condire preparando una salsa citronette di maionese

 2 cucchiai di olio 
1 cucchiaio di limone spremuto
pepe bianco q.b.
4 cucchiai di maionese

mettere in un recipiente la tartare di salmone e condire con una citronette classica
ben emulsionata (trovi qui le dosi) 

impiattare aiutandosi con uno stampo tondo diametro 7cm con bordo alto 5cm
le forbici multifunzionali Zwilling penseranno alla guarnizione finale sezionando a piccoli cerchietti 
il rametto di erba cipollina che avrete precedentemente lavato



dettagli archcook
forbici multifunzionali Twin Rosso Zwilling J.A. Henckels


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lunedì 3 dicembre 2012

Meglio tardi-vo che mai...contorno detox prima delle feste!



Non ti senti pronta? Quando tutto fila liscio come l'olio vorresti durasse per sempre? Vivi momenti in cui se ti potessero regalare il dono del teletrasporto saresti la prima ad usarlo? Zero problemi e solo quieto vivere?

Allora cosa fai, recuperi una pirofila STAUB, verde, come la speranza che quell'atroce dubbio si dissolva, che il nodo si sbrogli da solo, che la strega cattiva scompaia allo scoccare della mezzanotte! Tagli qualche rametto di timo fresco dalla piantina che curi e proteggi dalle intemperie, sale, pepe, l'olio quello "buono"...ed ecco che quando meno te l'aspetti lui arriva, ancora non è ben chiaro cosa succederà, ma la situazione complicata ti stuzzica, non è come tutti gli altri, è più amaro anche se a tratti delizioso, un misto tra benessere e sofferenza nel suo muoversi ambiguo...dal mercato sotto casa il radicchio tardivo

Infornare per 30 minuti a 150°C o fino a quando lo vedrete appassire e il colore delle foglie diventare da viola a marroni.


dettagli archcook
pirofila ceramica STAUB


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mercoledì 28 novembre 2012

Set di posate Gio Ponti - Sambonet



nome oggetto: Gio Ponti Sambonet
funzione: posate
disegnato per: Krupp (1955) - Sambonet (1988)
designer: Gio Ponti (1891 - 1979) architetto e designer
anno: 1932


Oggetti d'arte disegnati e dedicati alla tavola, dalle linee moderne per l'epoca in cui furono prodotte,  messe sul mercato nel 1988, attuali ancora oggi in acciaio inox 18/10 lucido. 
Gio Ponti, uno dei maggiori esponenti del Razionalismo Italiano, fondatore della rivista "Domus", ne ha studiato il design ottenendo un equilibrio poetico e formale, come una delle sue architetture. Nel 1932 presenta il progetto, ma solo nel 1955 Krupp di Milano ne avvia la produzione, la parte strumentale di queste posate confluisce nel manico senza interruzioni perchè la progettazione di Ponti lavora su una forma unica e non più sull'assemblaggio di pezzi distinti.

M. Romanelli nel 2001 individua nel design delle posate di Ponti un'opera di mediazione tra il ridisegno delle posate da albergo, caratterizzato da un andamento curvilineo delle parti strumentali, dai manici piatti, dalla coppa capiente del cucchiaio e dai quattro rebbi della forchetta, e il lavoro di "schiacciamento"con conseguente allargamento, che costituisce un altro fecondo filone di ricerca del design della posata.



Il "nuovo modo di pensare questi arnesi, le posate", anzi, la loro "forma perfetta", è questa, dice Ponti

coltello a lama corta con profilo obliquo 
(per tagliare noi usiamo solo la punta della lama, inclinata sul piatto), forchetta a denti corti e un pò concava (per raccogliere il boccone noi usiamo solo la punta dei denti, e nella concavità raccoglieremo anche il sugo).

prodotto da Sambonet dal 1988

dettagli archcook
set posate Gio Ponti Sambonet

Toschi ti invita a partecipare al contest di Natale

venerdì 23 novembre 2012

Plumcake allo yogurt di mirtilli - ilil



Vai a cena da amiche, cibo cucinato sapientemente, buon vino e ottima compagnia. Arriva il dolce, un bellissimo e profumato plumcake al limone e yogurt...mmm! Non c'è verso, di indole testarda, golosa ai massimi livelli mi rimane il pallino del plumcake e lungo tutto il tragitto che mi riporta a casa elenco a bassa voce gli ingredienti mentre i passanti, vedendo le mie labbra muoversi ininterrottamente e i miei occhi persi nel vuoto, pensano che ormai la gioventù di una volta si sia estinta per lasciare spazio a gente senza speranze come me, che girovaga nel cuore della notte parlando da sola.. Burro c'è, uova sì, farina sì, lievito..a pioggia, zucchero dovrebbe, yogurt bianco ..no!! dannazione! però c'è sempre quello ai mirtilli. Peggio di Archimede ai primi esperimenti mi illumino d'immenso! E' fatta! E fu così che tra le 3 - 4 a.m. venne alla luce l'orgoglio della mamma, piccolo e soffice bauletto. Ma come si fa ad aspettare il mattino per fare colazione con un profumo di buono che arieggia in tutta casa? 



Ingredienti
180g farina "00" Molino Chiavazza
60g fecola di patate Molino Chiavazza
250g yogurt ai mirtilli (oppure 125g ai mirtilli e 125g bianco)
3 uova
150g zucchero semolato
1 bustina di lievito vanigliato
pizzico di sale
90g di burro (o 100g d'olio di semi)
zucchero a velo

Procedimento
sbattere le uova insieme a yogurt e burro fatto ammorbidire
aggiungere farina, fecola, zucchero e amalgamare
aggiungere infine lievito e sale
imburrare e infarinare una teglia a cassetta
infornare a 180°C già raggiunti per 45/50 minuti in base al tipo di forno
controllare la cottura solo al termine del tempo di cottura affondando uno stuzzicadente al centro del dolce
far raffreddare e setacciare di zucchero a velo


E come consigliano gli esperti...Non resta che inzupparlo in una tazza di latte!!


dettagli archcook
tazza taglia M, piatto e fiocchetto in lana by vestire la tavola ilil


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venerdì 16 novembre 2012

Carciofi alla Giudia rivisitati - STAUB



Vi è mai capitato di invitare un uomo a cena e aprendo la porta trovarlo con un mazzo di carciofi in mano?! "Tesoro, ti ho comprato le mammole per cucinare i carciofi alla giudia!!!" Ancora perplessa da tutto quell'entusiasmo...non restava altro che rimboccarsi le maniche e obbligarlo a indossare la tenuta da casa per ripulire con grazia e rigore gli austeri componenti dell'inaspettato omaggio...floreale. Una rivisitazione dei Carciofi alla Giudia, una ricetta a modo mio, meno olio del previsto, nessuna frittura, un pentolino speciale in ghisa STAUB che mantiene il calore alla perfezione senza compromettere il risultato finale!


Ingredienti_2 persone

4 carciofi romani o "mammole"
0,5 lt olio extra vergine d'oliva
1 limone spremuto
prezzemolo fresco
vino bianco
pepe
sale



Procedimento

eliminare le foglie più esterne e coriacee dei carciofi
eliminare il gambo lasciandone solamente un centimetro in modo da tenere unite le foglie
immergere le mammole mondate in acqua acidulata, acqua e limone spremuto, per 10 minuti

sciacquare sotto acqua corrente i vostri cuori di carciofo e asciugarli
versare l'olio nel tegame e nel frattempo aggiungere i carciofi che dovranno essere 
immersi nell'olio fino a metà a testa in su
scaldare l'olio ad una temperatura a 100°C (non devono friggere)
seguire la cottura (15 minuti) muovendo i carciofi con una forchetta per permettere la cottura 
del carciofo per interno nell'olio
verificare la cottura infilando i rebbi della forchetta alla base del carciofo, se di consistenza tenera potrete scolare con una schiumarola, aprire delicatamente le foglie più interne, salare, pepare e aggiungere un cucchiaino di prezzemolo tritato fresco
farli riposare per 2 minuti in attesa che si insaporiscano, spruzzare con un po' di vino bianco
immergere nuovamente nell'olio a temperatura maggiore per 1 minuto ciascun carciofo
rimuoverli dall'olio, scolarli accuratamente dall'olio in eccesso e servire  



Dalla storia...
I Carciofi alla Giudia, che fanno parte della tradizione ebraica romana, venivano preparati dalle famiglie appartenenti al ghetto ebraico a Roma per la ricorrenza dello Yom Kippur. Si tratta della festa  dell'espiazione, che prevedeva un giorno di digiuno, astinenza e riposo, dedicato solo alla preghiera e al raccoglimento. Al termine della giornata per gli ebrei romani era consuetudine preparare le mammole la cui ricetta prese il nome di Carciofi alla Giudia. 

Sapevate che...
Nel 2002 i cimarola o mammole, ossia carciofi romani sferici e senza spine, hanno ottenuto il riconoscimento a livello europeo di Identificazione Geografica Protetta IGP.

giovedì 15 novembre 2012

Un Natale ...spiritoso - contest Toschi





Manca poco più di un mese a Natale, meno di un mese a Santa Lucia, qualche settimana alla Festa dell'Immacolata, un mese e mezzo alla notte di San Silvestro, quasi due mesi all'Epifania...quindi???
Pranzi, feste e cene saranno all'ordine del giorno e già so che non darete tregua ai fornelli per un bel po'!

Perfetto, siete sulla pagina web che fa al caso vostro, in collaborazione con Toschi sono lieta di invitarvi alla raccolta più Natalizia della blogosfera! Basta seguire qualche semplice regola e rispolverare il ricettario di mamma e nonna!


Regolamento
contest dedicato ai foodbloggers
prelevare il banner da inserire sia nella ricetta sia nel vostro blog con link a questo post
inserire il link della ricetta ai commenti di questo post
data inizio 15.11.2012 data fine 15.01.2013 non oltre le h 24
la ricetta deve essere dedicata alle feste, potete scegliere UNA sola ricetta dall'antipasto al dolce!
la ricetta dev'essere descritta e immortalata con cura!
un po' di tradizione e spirito non guasta...


Gradito (non obbligatorio)
ricetta inedita
la ricetta deve contenere il colore ROSSO (condimenti, guarnizioni, frutti ecc.)
diventare sostenitore di archcook

Chi Vince?
Chi avrà saputo proporre una ricetta originale, antica o rivisitata, ben presentata e fatta diventare attuale con ingredienti genuini...attenzione alla fotografia! anche l'occhio vuole la sua parte!!

Cosa si Vince?


mercoledì 14 novembre 2012

U...Nespresso, what else?



nome oggetto: U
funzione: macchina espresso a capsule
disegnato per: Nespresso

interpretata da: Odoardo Fioravanti designer
anno: 2012





Odoardo Fioravanti si definisce "… uno rimasto senza hobby." perché il suo lavoro è la sua passione. Come la passione che il team del Centro Stile di Nespresso ha applicato nel portare alla luce la nuova creazione dell'azienda.

"una macchina compatta che ricorda una piccola architettura, come un landmark domestico, punto di riferimento cui volgere lo sguardo. Si tratta proprio dell'hub che permette a chiunque di accedere facilmente al mondo Nespresso: forse per questo la sagoma di U fa pensare a una porta o a un piccolo totem rassicurante." racconta il designer secondo cui: "spesso si confonde il significato della parola design, ma usando questa macchina si scoprono giorno dopo giorno i piccoli dettagli che fanno la differenza e che vengono incontro all’utilizzatore, come se si trattasse un dispositivo capace di un rilascio prolungato di bellezza. Così i cassetti che tornano in sede grazie a piccoli inserti magnetici, il serbatoio orientabile, la linguetta di chiusura a scatto sono sorprese come scintille che si accendono tra le mani dell’utilizzatore creando una piccola magia."  

Con U, Nespresso non solo porta il piacere del caffè in casa, ma lo personalizza attraverso l'eleganza e semplicità della cura dei dettagli quasi impercettibili ma che lasciano il segno.
L'interpretazione di un gesto quotidiano che dopo 50 anni permane nelle case degli italiani, un rituale irrinunciabile e ripetibile nel corso della giornata, che grazie all'evoluzione degli strumenti in gioco si è trasformato in un azione automatica, 'pulita' grazie alla praticità delle capsule che consente di mantenere intatta l'aroma del caffè. 
Tra le varie caratteristiche tecniche, U memorizza la lunghezza del caffè preferito, si preriscalda in 25-30 secondi, non gocciola, ha un’interfaccia comandi touch, un supporto per tazze e tazzine rimovibile grazie al nuovo sistema a magneti per le ricette a base latte.
Le linee minimal e la gamma dei colori a disposizione garantiscono la massima adattabilità agli spazi abitativi, a voi la scelta! 

Una sensazione rapida, un intenso piacere che dura nel tempo in attesa del prossimo coffee break...
  



venerdì 9 novembre 2012

I vincitori sul podio del contest "Sapori di fine Estate"




Innanzitutto vorrei ringraziare tutti quanti voi per aver accettato di condividere su archcook una vostra ricetta malinconicamente dedicata alla fine dell'estate! Sentitevi in parte responsabili per il languorino seguito da fame devastante, che si è scatenata tra la giuria durante la selezione delle ricette vincitrici. Di particolare aiuto per la buona riuscita del contest grazie alla qualità dei premi messi in palio per voi,   erresse-shop.

Lo so, lo so, siete impazienti di conoscere chi ha avuto la fortuna di salire sul podio, poichè tra le tante proposte è stato un piacere osservare i colori delle verdure e delle spezie che popolano le nostre tavole durante la stagione più calda dell'anno. E dunque...


1° classificato
per aver pensato ad una ricetta, semplice, leggera ma sfiziosa, versatile, solare, da presentare in tavola durante un tramonto con aperitivo tra le mani, trionfo dei prodotti della terra, reso ancora più accattivante dall'immagine nitida che concentra l'attenzione sul contenuto del piatto... 

Patè n'est pas gras dal blog Mipiacemifabene;)





2° classificato
ha trovato la sua dimensione con graziose focaccine chiamate arepas, presentate deliziosamente, raffinate e al contempo ricche di gusto, facili da trasportare e ripetibili in breve tempo...Sapori di fine estate e non solo.

Arepas di pesce speziato dal blog Mon petit bistrot


3° classificato
sopra una tavola di legno grezzo, un piatto color tortora accoglie una soffice porzione di clafoutis, il colore sgargiante delle uova miste alla panna mettono in risalto la dadolata di verdure all'interno invita all'assaggio attraverso la forchetta pronta all'uso.

Clafoutis alle verdure dal blog Farina, lievito e fantasia


Invito le vincitrici a trasmettere via mail archcook.info@gmail.com i loro recapiti per poter spedire al più presto i premi! Ancora complimenti a tutti e vi invito a rimanere connessi alla pagina facebook archcook...un nuovo contest in arrivo, verso le feste, in collaborazione con Toschi ...il premio sarà gustosissimo!

dove trovare i premi!
clicca sull'immagine o qui


martedì 6 novembre 2012

Vellutata di cavolfiore per affrontare i primi freddi - ZWILLING J.A.HENCKELS




Pioggia, sole, pioggia, vento, sole, temperature che oscillano, cappotti che riprendono forma dopo mesi nell'armadio e chi ancora gira spavaldo con giacca di pelle, confuso da quelle giornate dall'aria frizzante.
Un anticipo di inverno da fronteggiare a tavola scegliendo ingredienti di stagione e rispolverando ricette ricche di ingredienti, non sempre light...
Tra i banchi del mercato, nonostante il mio aspetto obrobrioso..montgomery (e fin qua ok..), ugg, doppia calzamaglia, sciarpone avvolto fino alle sopracciglia, cappuccio, sono stata 'rapita' da un simpatico venditore che con accento indefinito mi ha mandato completamente in tilt (sarà stato il "ehi bella signorina...!" bella a chi?) proponendomi tutta la merce esposta sul bancone con frasi tipiche di chi vuole, a tutti i costi, mandarti a casa con 3 sacchi colmi ...a rischio d'ernia!!

Però si sa...anche l'occhio vuole la sua parte e con lo stomaco, già brontolante, ho ceduto alle parole dell'omino puntando il dito verso un meraviglioso cavolfiore, bianco e verde, che troneggiava tra tutti gli altri ortaggi.


Ingredienti

1 cavolfiore
4 patate grandi 
1 porro
2 spicchi d'aglio
30g di burro
1dl panna fresca
1dl latte
fette di pane con crosta
erba cipollina
olio evo
sale


Procedimento

mondare il cavolfiore e porro, pelare le patate
spezzettare grossolanamente il primo, affettare finemente il porro e tagliare una dadolata di patate
in una casseruola fare imbiondire il porro con aglio 'svestito' e schiacciato, un filo d'olio e burro
aggiungere cavolfiore e patate, versare acqua nella casseruola fino a ricoprire a filo la verdura 
portare a ebollizione, salare

abbassare la fiamma al minimo e fare sobbollire per altri 30 minuti
lasciare intiepidire e frullare
aggiungere panna e latte e rimettere sul fuoco per altri 8 minuti a fuoco medio

nel frattempo con coltello da pane con lama alveolata tagliare la fetta di pane a modi crostino e farlo saltare in padella antiaderente con un filo d'olio perchè diventi croccante e profumato

versare la vellutata in ciascun piatto guarnendo con crostini, erba cipollina tagliata al momento e un filo d'olio evo





dettagli archcook
Zwilling J.A.Henckels 
ciotole e piatto Ikea
tovaglietta bottone Ilil



con questa ricetta partecipo al contest di Ti Cucino Così:
    

lunedì 29 ottobre 2012

Occhietti di mirtillo...da paura - Toschi



"Dolcetto o scherzetto?!"
Sembra che da una sola notte di festa e "orribili" travestimenti, Halloween sia diventato il pretesto per fare baldoria dal 15 al 31 Ottobre con feste, celebrazioni, preparazioni "spaventose". Anche dalla cucina di Archcook, per Toschi, è giunta una ventata di terrore...con dei dolcetti rapidissimi da preparare, light e a prova di bimbi suggestionabili o dall'inarrestabile fantasia.

Ingredienti

200g ricotta fresca
100g farina di riso
100g farina di cocco
150g di zucchero semolato
30g di mirtilli in sciroppo Toschi

rivestimento esterno
farina di cocco - cocco a scaglie


Procedimento

versare e amalgamere in un recipiente ricotta, farina di cocco, farina di riso, zucchero
dopo aver ottenuto un impasto compatto e soffice formare con l'aiuto dei palmi delle mani delle sfere di max 2 cm di diametro
passare le palline in una ciotola colma di farina di cocco per guarnire la superficie esterna
creare una fossetta su ciascuna pallina e affondare un mirtillo sgocciolato
conservare in frigorifero almeno 3 ore prima di servire i vostri Occhietti di mirtillo...da paura!

Suggerimenti
Se preferite che i granelli di zucchero non si avvertano al momento dell'assaggio, io ho creato una polvere bianca e delicata frullando a secco la quantita di zucchero necessaria.


giovedì 25 ottobre 2012

Un caco disse al caprino che la polenta stava friggendo



Niente di più facile e veloce per un post di passaggio, di una proposta finger food nata per caso durante il mio delirio creativo, da sottoporre al giudizio di tre personaggi speciali e uno chef pronto a dispensare consigli e, perchè no, da mettere in gara tra le 1000 ricette raccolte dalle ragazze di AbouFood!



Ingredienti:

2 cachi
polenta, del giorno prima, con farine di Molino Filippi
4 caprini
un bicchiere di panna fresca
olio da frittura/semi
olio extra vergine
sale
pepe



Procedimento:

Frullare i cachi e porre il composto in una scodellina.
Tagliare a cubetti la polenta e friggerli.
Frullare fino a formare un composto denso caprini, versare lentamente la panna, olio extra vergine, sale, pepe qb.



Istruzioni d'uso!!
  • Impossessarsi di un bocconcino di polenta
  • Raccogliere con la polenta croccante una piccola quantità di crema di caprino
  • Sporcare del color mattone del caco il mio bonbon "incremato"
  • Via all'assaggio!
  • Fare il bis




Con questa ricetta partecipo al contest L’Autunno in un Boccone ideato da About Food e Cassandra.it - vendita di prodotti tipici di Alta Gastronomia



mercoledì 24 ottobre 2012

Mai più senza il modello "K" KitchenAid - Egmont Arens





nome oggetto: modello K
funzione: robot da cucina
disegnato per: KitchenAid
designer: Egmont Arens
anno: 1937


Era il lontano 1937 quando Egmont Arens (1889-1966), editore americano delle celebri riviste Creative Arts e Vanity Fair, decide di condividere il suo know-how da designer di fama mondiale con il brand KitchenAid. Elegante, forme sinuose, manico ergonomico e resistenza sono evidenti caratteristiche del modello "K" una delle sue creazioni divenuta oggi mito e necessità in cucina. Esposto nei musei ha ricevuto numerosi riconoscimenti e vanta un design pressochè intatto dal modello originale.

"The first mixer was introduced in 1919, but it was Arens' 1937 Model K design that really captivated consumers."
Poichè fu Herbert Johnson nel 1919 a inventare la prima impastatrice domestica che rivoluzionò la vita degli addetti in cucina, professionisti e non, conosciuta come "H5". Periodo illuminante che vide nascere il nome del marchio quando, al momento di testare il prodotto, la moglie di un dirigente esclamò: "I don't care what you call it, it's the best kitchen aid I've ever had"




Ancora oggi viene utilizzato lo stesso motore a trasmissione diretta e costruito a mano con parti in lega metallica e con tutta l'attenzione per i dettagli.
Mai più senza...























lunedì 22 ottobre 2012

Involtini vegetariani di melanzane al rosso... MUTTI




Un incontro all'insegna della tradizione, della storia di una famiglia e dell'omonima azienda, Francesco Mutti ha presentato come special guest il Triplo Concentrato di Pomodoro. Composte le squadre e svelate le ricette che avrebbero caratterizzato la serata Artista del Fornello" (video squadra1), una volta tornata all'ovile non potevo che cimentarmi nella preparazione di qualche ghiottoneria tra le mura domestiche...fonte di grande ispirazione è stata la chiacchierata con alcune persone presenti all'evento che mi hanno coinvolto in discorsi da...vegetariani! 


Ingredienti

1 melanzana grande
5 cucchiai passata di pomodoro Mutti
scamorza dolce
pomodorini ciliegino
parmigiano reggano grattugiato
timo
olio evo
sale 


Procedimento

mondare la melanzana
tagliare a fette abbastanza sottili la melanzana 
cospargere con un po' di sale e attendere che le fette eliminino l'acqua in eccesso
sciacquare, asciugare le fette e grigliare

tagliare fette sottili la scamorza
lavare e affettare i pomodorini
formare su ciascuna fetta di melanzana uno strato di scamorza e uno di pomodori
spolverare con del timo fresco polverizzato
avvolgere per formare l'involtino
nella cocotte STAUB versare un filo d'olio extra vergine
posare gli involtini
aggiungere la passata di pomodoro Mutti
parmigiano grattugiato
un pizzico di sale 

far cuocere con coperchio su fuoco medio per 15 minuti




dettagli archcook
cocotte STAUB