venerdì 16 novembre 2012

Carciofi alla Giudia rivisitati - STAUB



Vi è mai capitato di invitare un uomo a cena e aprendo la porta trovarlo con un mazzo di carciofi in mano?! "Tesoro, ti ho comprato le mammole per cucinare i carciofi alla giudia!!!" Ancora perplessa da tutto quell'entusiasmo...non restava altro che rimboccarsi le maniche e obbligarlo a indossare la tenuta da casa per ripulire con grazia e rigore gli austeri componenti dell'inaspettato omaggio...floreale. Una rivisitazione dei Carciofi alla Giudia, una ricetta a modo mio, meno olio del previsto, nessuna frittura, un pentolino speciale in ghisa STAUB che mantiene il calore alla perfezione senza compromettere il risultato finale!


Ingredienti_2 persone

4 carciofi romani o "mammole"
0,5 lt olio extra vergine d'oliva
1 limone spremuto
prezzemolo fresco
vino bianco
pepe
sale



Procedimento

eliminare le foglie più esterne e coriacee dei carciofi
eliminare il gambo lasciandone solamente un centimetro in modo da tenere unite le foglie
immergere le mammole mondate in acqua acidulata, acqua e limone spremuto, per 10 minuti

sciacquare sotto acqua corrente i vostri cuori di carciofo e asciugarli
versare l'olio nel tegame e nel frattempo aggiungere i carciofi che dovranno essere 
immersi nell'olio fino a metà a testa in su
scaldare l'olio ad una temperatura a 100°C (non devono friggere)
seguire la cottura (15 minuti) muovendo i carciofi con una forchetta per permettere la cottura 
del carciofo per interno nell'olio
verificare la cottura infilando i rebbi della forchetta alla base del carciofo, se di consistenza tenera potrete scolare con una schiumarola, aprire delicatamente le foglie più interne, salare, pepare e aggiungere un cucchiaino di prezzemolo tritato fresco
farli riposare per 2 minuti in attesa che si insaporiscano, spruzzare con un po' di vino bianco
immergere nuovamente nell'olio a temperatura maggiore per 1 minuto ciascun carciofo
rimuoverli dall'olio, scolarli accuratamente dall'olio in eccesso e servire  



Dalla storia...
I Carciofi alla Giudia, che fanno parte della tradizione ebraica romana, venivano preparati dalle famiglie appartenenti al ghetto ebraico a Roma per la ricorrenza dello Yom Kippur. Si tratta della festa  dell'espiazione, che prevedeva un giorno di digiuno, astinenza e riposo, dedicato solo alla preghiera e al raccoglimento. Al termine della giornata per gli ebrei romani era consuetudine preparare le mammole la cui ricetta prese il nome di Carciofi alla Giudia. 

Sapevate che...
Nel 2002 i cimarola o mammole, ossia carciofi romani sferici e senza spine, hanno ottenuto il riconoscimento a livello europeo di Identificazione Geografica Protetta IGP.

3 commenti:

Renza ha detto...

Non mi è mai capitato che si presentasse un uomo alla porta con un mazzo di carciofi... non sarà molto romantico ma i carciofi alla Giudia sono squisiti!! Ciao!

l'albero della carambola ha detto...

Ciao...io i carciofi li adoro e questo post mi piace assai. Così come la tua rivisitazione...Complimenti
un saluto
simo

Angelica ha detto...

Amo i carciofiiii!!!
ci sono già al supermercato?vado a comprarli!!!