martedì 28 febbraio 2012

AND THE WINNER IS... verso un nuovo contest "InsalaTiAmo"




Bando alle ciance, non mi dilungherò dichiarando in men che non si dica il vincitore del contest sulla Cottura a Vapore.
Terminato il 14 Febbraio, molte proposte da voi food bloggers e tanta tristezza per non poter far vincere tutti quanti!!! 

Per ...
la ricetta creativa
l'aderenza al tema proposto
la cromia della preparazione
la fotografia che consente di "sentire" il piatto

vince: Uovo in cocotte con crema di spinaci e ricotta del blog CHIODO DI GAROFANO



Davvero complimenti!!! Attendo via mail nominativo e recapito della vincitrice per la spedizione del premio!

Concluso un contest non penserete di andare subito in vacanza..avete controllato l'ago della bilancia?? Non barate...
Se la cottura a vapore è indicata in giornate in cui le tempistiche non contano, subito corre in nostro aiuto uno dei piatti più versatili, rapidi nella preparazione, colorati e genuini..l'INSALATA.

Preparatevi dunque per "InsalaTiAmo" in collaborazione con Mori ITALIAN FACTORY che mette in palio posate da insalata della linea FLASH.




Regolamento:
  • postare una sola ricetta, possibilmente inedita, ma non obbligatoriamente
  • possono partecipare solo i food bloggers
  • inserire il banner sulla pagina del post e se vi va anche sulla home page del vostro blog
  • postare il commento a questa pagina entro la mezzanotte del 30 Aprile 2012
  • vale qualsiasi ingrediente purchè nell'insieme... sia commestibile
  • se volete rimanere aggiornati su quello che succede su archcook diventate followers del blog!
  • elencare per bene gli ingredienti e il condimento utilizzato 
  • la qualità della fotografia è apprezzata (max 2 foto), in vista di creare un album fotografico da inserire nella pagina facebook per rendere tutti quanti i naviganti partecipi con i loro commenti..
  • per il resto...in bocca al lupo!!!






LE VOSTRE INSALATE



Il contest InsalaTiAmo è giunto al termine!!! grazie a tutte le superfoodbloggers...ancora 2 settimane di pazienza, nel frattempo un album di fotografie verrà inserito sulla pagina fb per deliziare gli occhi!! a presto!!!

lunedì 27 febbraio 2012

La QUENELLE: piccola scultura commestibile



A forma di uovo più o meno grande, le quenelles si addicono alla presentazione di una mousse, una purea, generalmente una farcia da cuocere o servire cruda, per renderla più graziosa ed evitare il classico servizio al cucchiaio.

Come?
Intingere due cucchiai da cucina o da tè in acqua calda, a seconda delle dimensioni che vorrete ottenere, 
prelevare una buona dose di composto e aiutandosi con il secondo cucchiaio, modellare con colpi netti e precisi la forma.

Mai confidare nella mezza giornata libera per preparare una cena a casa..mettendo in conto anche ospiti non graditi quali, contrattempo e imprevisto, meglio ideare un menù alternativo. Antipasto, stuzzichino, non ha un nome preciso, possiamo chiamarle: Quenelles di tartare di manzo su fiches di polenta al formaggio 

Ingredienti :
carne trita di manzo
capperi sotto sale
olio extra vergine
sale
pepe bianco
aglio tritato finissimamente/cipolla
succo di limone
prezzemolo tritato (facoltativo)
tuorlo (facoltativo)
salsa Tabasco 
salsa Worcester (facoltativo)

Procedimento e video:
Dopo aver cotto e mantecato con formaggio e burro la polenta, stenderla sul piano da lavoro rivestito di carta forno. Ricoprire la polenta ancora calda con un foglio grande di pellicola e appiattendola con il mattarello per ottenere uno spessore di circa 1 cm. Lasciare raffreddare e procedere dando forma di dischetto con il coppa pasta. QUI ogni passaggio è più facile ... 







domenica 26 febbraio 2012

Nella cascina delle meraviglie, latte e formaggi - I.F.S.E.




La mucca Carolina si sveglia la mattina,
poi mangia soddisfatta tre chili di erba matta,
poi cerca di cantare ma non ce la fa più
allora fa...Muuuuu

Non sarà una delle hit Sanremesi, ma in un ritornello si riesce ad entrare nella routine di un bovino..da latte.

Non solo..uno chef deve saper ordinare le materie prime migliori, ma soprattutto deve recarsi direttamente alla fonte, alla produzione e cercare il massimo, in base a ciò darà forma a svariate preparazioni. 
Ragion per cui sveglia presto, senza temere le gelide temperature di qualche settimana fa, appuntamento di fronte ai cancelli I.F.S.E. , tutti sul pullman verso le campagne Torinesi dove il territorio è segnato da coltivazioni, vigneti e cascine.

Sotto un’immensa tettoia ci aspettavano schierate tutte le mucche da latte, generalmente più magre rispetto alla razza destinata al macello. La loro giornata è presto scritta: colazione, riposo, tutte in fila per la mungitura, prima una doccia veloce per eliminare residui di terriccio, letame, fieno, e poi attaccarsi alle mungitrici automatiche.
Un percorso all’insegna della scoperta di quali passaggi si celino dietro a un cartoccio di latte, una forma di formaggio stagionato nell’erba, una mozzarella e come preparare un primo sale homemade! 







giovedì 23 febbraio 2012

Un UNIVERSO di sorprese con Viviana Varese - Alice




A distanza di un anno dall’esperienza nel suo ristorante neostellato Alice, incontro Viviana Varese che trova il tempo di raccontarsi prima del seminario da lei tenuto a Identità Golose.

A che età hai avvertito la passione per la cucina?
Sono nata in una famiglia di ristoratori, a 7 anni facevo le pizze e a 13 anni potevo considerarmi una pizzaiola finita, a 23 anni ho aperto il mio primo ristorante-pizzeria nel lodigiano proponendo ai clienti una cucina tradizionale.
Nel frattempo decisi di frequentare corsi e fare qualche stage per crescere e affinarmi, ma non ho intrapreso lo stesso percorso di molti chef andando fare esperienza in ristoranti stellati, mi considero più un’autodidatta.
Nonostante ciò sono molto felice perché mi ha dato l’opportunità di maturare con il tempo sia nella vita sia nella cucina e compiere dei passi con maggiore consapevolezza.

Se dovessi scegliere un piatto da preparare, quale sceglieresti?
Dalla pizza al pesce ai dolci con disinvoltura, a me la cucina piace tutta, non sento barriere.
Il mio sogno è quello di aprire un ristorante talmente grande da poter mettere al suo interno un forno a legna in cui dare libero sfogo alla fantasia, sperimentando le diverse cotture, pane, pizze particolari, quello che importa è fare cucina di qualità!

Ma alla fine il pesce domina anche nel logo del tuo ristorante Alice..
Amo il pesce. Sono campana, preparo ciò che mi piace mangiare, che sia pesce o che sia carne, dev’essere un gusto che mi soddisfi altrimenti non lo cucino.
La "L" del logo è la stilizzazione di un'alice, che adoro mangiare e cucinare. Nel menù il pesce primeggia grazie anche agli insegnamenti della mia socia Sandra Ciciriello, sommelier ed esperta venditrice di pesce, che mi aiuta a introdurre al ristorante prodotti ittici di elevata qualità. 



Universo - dessert ideato e il più amato da Viviana Varese






mercoledì 22 febbraio 2012

Sushi take away si, ma se la tavola è imbandita - TIGER




Per i disorganizzati e gli stacanovisti invitare qualcuno a casa per cena potrebbe trasformarsi in un serio grattacapo: escludendo il classico trancio di pizza del locale sotto casa o le porzioni singole last minute, sconnesse tra loro, e recuperate al supermercato, ecco che il sushi corre in nostro aiuto!! E se la cena fosse per una giovane fanciulla, sempre sorridente che muore dalla voglia di vedervi ai fornelli? .. bel problema!

Meglio lasciare spento il gas, piuttosto usare l’accendino per la candela come centro tavola e correre da Tiger. Giunge dalla Danimarca in Via Nerino 12, ang. Via Torino, Milano, il nuovo concept store che offre oggettistica low cost per tutti i gusti, impossibile uscirne delusi grazie alle novità che giornalmente riempiono i ripiani in legno. Un percorso obbligato in senso antiorario all'interno di un ambiente dalla candida essenzialità, vi accompagnerà alla scoperta di prodotti di cancelleria, da tavola, soia, spezie, bibite, tovaglioli di carta graziosi e colorati, candele, parrucche, prodotti per il bagno e dolciumi di ogni genere!

Non potrete che essere fieri della scelta azzeccata, rincasando con le magiche Spisepinde Chopsticks! Se non vi sentite pronti per la candela poco importa, fatele intendere che per dare alla tavola quel tocco in più non avete badato a spese..che spese poi ..1€ a bacchetta! Al vino ci penserà lei, torniamo alla realtà, gli uomini non possono pensare proprio a tutto..


dettagli archcook:

Spisepinde Chopsticks - Tiger
Ciotola e piatto Ikea


fast-cook: ci si mette di più a cercare parcheggio!
cool-cook
Design cheap-cook: 1€ a bacchetta




martedì 21 febbraio 2012

I 10 finalisti del contest "Cottura a Vapore"




Dire che siete stati stupefacenti è poco!! Tema stimolante tuttavia complesso, che consente di dar vita a piatti tanto saporiti quanto salutari. Dopo le feste natalizie e verso l'estate cosa chiedere di più??

Consultandomi con gli uffici di Maxwell&Williams, che gentilmente mi hanno dedicato qualche minuto del loro tempo prezioso,  ecco a voi i 10 finalisti:

HomeSweetHome
SaporidiElisa
LadiesMarmelade
LaCasadiArtù
ChiododiGarofano
ElisanelPaesedellemeraviglie
FashionFlavors
L'EcodelMondo
Perdaregustoallavita
JapantheWonderland

Ne approfitto per ringraziare chi ha postato le ricette escluse...ahimè, tutte così invitanti!!! Non perdetevi il finale!


Dal Piemonte un dolce al cucchiaio: il bonét - I.F.S.E.






Il Bonét, cappello o berretto, o budino di antichissima tradizione popolare, tipico del Piemonte, a base di uova, latte, zucchero, cacao, caffè ristretto, amaretti secchi e un'aggiunta di rhum facoltativa. 

Probabilmente dalle cucine di Palazzo Reale nacque il bonét, così lo chiamarono i pasticceri di corte ispirandosi allo stampo in rame per cuocerlo, circolare e con la colma al centro, che ricorda un berretto del '700. Talvolta c'è chi dice che la parola cappello farebbe riferimento al fatto che il bonét, servito a fine pasto, faccia da "cappello" ai piatti serviti precedentemente... Indubbiamente elegante nella sua forma, si presta come dolce al cucchiaio e non crea barriere alla creatività di chi ama le guarnizioni.
Grandi scoperte durante le lezioni a I.F.S.E., perchè lo stampo in silicone in cui è stato versato il composto liquido, dev'essere posizionato in una teglia a bordi alti, almeno 4 cm, riempita d'acqua per una cottura in forno a bagnomaria di circa un'ora.


Ingredienti:

4 uova
6 cucchiai di zucchero semolato
mezzo litro di latte
50g di amaretti secchi sbriciolati
2 cucchiai di cacao amaro in polvere
2 cucchiai di rhum


Procedimento:

sbattere le uova in una terrina 
unire 4 cucchiai di zucchero, il cacao, gli amaretti finemente sbriciolati con le mani, il rhum, il latte amalgamare il tutto con l’aiuto di una frusta

caramello
scaldare 2 cucchiai di zucchero in un pentolino fino a che divenga di colore nocciola
spruzzare un po’ d’acqua facendo diventare lo zucchero filante e mescolare girando il piccolo tegame sulla fiamma viva
si versa il caramello così ottenuto in uno stampo e lasciar raffreddare il caramello

successivamente versare il composto nello stampo 
cuocere nel forno, precedentemente riscaldato a 180°C, a bagnomaria per 45 minuti circa

Quando il composto è ben rappreso, si lascia raffreddare lo stampo e farlo riposare in frigorifero per 2/3 ore.





lunedì 20 febbraio 2012

Design and Breakfast tutto green and orange




Dal B&B al D&B: siamo approdati al tavolo di un'allegra scolaresca, di un comandante di barche a vela estroso o di una pazzoide maniaca del design e della cucina? Nell'attesa di darci una risposta, guai a dimenticare ciò che arricchisce la tavola imbandita: confettura 'tiptree' orange WILKIN&SONS LTD, dolci sfogliatelle allo zucchero di canna Toschi e spremuta d'arance Tarocco.
La natura in tavola non solo per saziare lo stomaco affamato di prima mattina, ma per tutelare l'ambiente.

A partire dallo spremiagrumi barchetta in plastica biodegradabile design by Pedrizetti & Associati, al moscardino Pandora, nato dalla genialità dei designers Matteo Ragni e Giulio Iacchetti, cucchiaino-forchettina usa&getta biodegradabile vincitore del Compasso D'Oro 2001, e per finire, due oggetti multifunzionali Freshness-Livellara, resistenti a forno e lavastoviglie eviteranno l'utilizzo di altri contenitori in vista di colazioni touch-and-go!
Carnevale alle spalle, persiste il desiderio di frittelle e i bambini sono restii ad accettare strane gelatine colorate?

Sfogliatine allo zucchero di canna
Ingredienti:
pasta sfoglia rettangolare (preconfezionata oppure homemade)
1 uovo sbattuto
zucchero di canna

Procedimento:
stendere e tagliare a scacchiera la sfoglia
spennellare le fette di pasta con l'uovo sbattuto
spolverare con zucchero (più golose se gratinate su entrambi i lati)
infornare a 200°C per 15/20 minuti, saranno pronte quando noterete la superficie ambrata e lucida

Provate a farcirle, ancora tiepide, con la confettura d'arance..un sorso di spremuta e anche i più monelli vorranno assaggiare il carico di una barchetta in plastica verde ormeggiata sulla loro tavola!!


dettagli archcook:

Moscardino Pandora Design
Piattino Olive Royal Fine China Freshness Home
Tazza Colazione Freshness Home Olive Freshness Lines
Ahoi-Barchetta spremiagrumi verde trasparente Koziol


domenica 19 febbraio 2012

Metodi quasi infallibili e tanta pazienza: legare l'arrosto - I.F.S.E.


chef Riccardo Marello

Sembra facile, ma non lo è per nulla! Come legare un arrosto è sempre stato un mistero, anche perchè, ammetto che mi sono sempre lasciata tentare da quei salsicciotti stringati e succulenti al banco del macellaio di fiducia.
Qualche regola base dalle aule I.F.S.E. per legare pezzi di carne non farciti:
  • munirsi di spago da cucina e forbici
  • adagiare il pezzo di manzo sul piano di lavoro 
  • passare lo spago sotto la carne nel mezzo del pezzo tenendo con la sinistra il lato tagliato dello spago e dalla parte destra il lato attaccato al gomitolo
  • fare un nodo lasciando una ventina di centimetri di spago dal lato tagliato
  • girare tre volte il lato corto dello spago intorno al lato attaccato al gomitolo
  • fare poi un altro nodo non stretto e, impugnando il lato lungo dello spago,tirarlo verso l'alto mentre si spinge in basso il nodo
  • tagliare lo spago all'altezza del nodo
  • ripetere l'operazione 




Sono banditi tempi ristretti e cuochi impazienti, su fuoco o in forno, consigliata prima di qualsiasi cottura, è un'attenta caramellatura della carne su di un trito di verdure, aromi e una sfumata di vino. 

"La pazienza è amara, ma il suo frutto è dolce." Jean Jacques Rousseau




venerdì 17 febbraio 2012

Spicy Sandwich per una "piccante" Rossa Abbondio




Thank God It's Friday!! 
Tradotto: Grazie a Dio è Venerdì!

Da espressione popolare degli USA, il venerdì di cui si parla è il tipico “giorno di paga” oltre che di fine settimana, momento topico della vita di milioni di lavoratori.
Che liberazione, già si avverte una certa leggerezza nell’aria, la temperatura gradevole e il sole che accompagna l’allungarsi graduale delle giornate di un perfido e algido Febbraio!

E’ dunque proibito rifiutare un aperitivo tanto desiderato quanto meritato!

Ci pensa la Rossa aperitivo & bitter Abbondio composta da oltre dieci essenze diverse. Sempre della serie Vintage, rivestita di rosso, sfoggia sull'etichetta una burrosa pin-up con tanto di reggicalze supersexy avvolta in un morbido abito rosso fuoco che lascia in evidenza un decolletè da urlo!

Bere un sorso di Rossa è quel che ci vuole per fiondarsi nel weekend con il piede giusto, ma anche il palato esige la sua parte: Spicy Sandwich   clicca e guarda come si preparano

dischi di pane per tramezzini
rucola
prosciutto crudo 
gorgonzola piccante
una spalmata di burro a piacere

 


categorie archcook:
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mercoledì 15 febbraio 2012

Che campioni Holly e Benji - i ragazzi di I.F.S.E.





"Holly e Benji due speranze
loro vogliono sfondare
e campioni diventare
per poter così giocare
nella squadra nazionale.." dalla sigla Holly e Benji

Vi ricordate quanto tempo ci impiegava Holly per attraversare il campo di calcio prima di segnare uno dei suoi fantasmagorici goal!?? Benji super portiere, fluttuava su pali e traversa, per non farsi sopraffare dall'avversario. Tecnica, costanza e determinazione, forse un pizzico di ambizione che male non fa!

I ragazzi di I.F.S.E. che dai corsi pratici e teorici della scuola sono passati alle cucine dei migliori ristoranti ubicati in tutta Italia, giovani talenti in progress.. Nell'Aula degustazione vino e olio, si scorge negli occhi di ciascuno una luce diversa, volti perplessi, espressioni di consenso, non saranno sempre attenti e composti durante le lezioni, ma una volta indossato grembiule e bandana nemmeno il coltello più affilato intimorisce, pronti a tutto puntano l'obiettivo fino a raggiungerlo per stupire commensali  e  insegnanti con le preparazioni ben eseguite e personalizzate.

In attesa di vederli alle prossime edizioni di Identità Golose...speriamo che il loro percorso formativo duri un po' meno di quando Holly, partito dalla porta di Benji verso quella della squadra avversaria, riusciva a segnare dopo 15 puntate! Ma era davvero così lungo quel campo di calcio???







lunedì 13 febbraio 2012

Due cuori e una tentazione...semifreddo al caffè e meringhe





Ti odio e ti amo. Come possa fare ciò, forse ti chiedi.
Non lo so, ma sento che così avviene e me ne tormento.
"Odi et amo" Catullo


Oh giovani amanti, cuori solitari, sposi felici, piccole cuoche, gente della notte, topi da biblioteca, malati immaginari, folli compagni di viaggio...per un giorno, per San Valentino, concedetevi alle tentazioni!




Ingredienti:

5 tuorli
½ l di panna fresca
250 ml di caffè ristretto
120g di zucchero
caffè macinato
100 ml di acqua


Procedimento:

versare in un tegame 100 ml di acqua, lo zucchero e una volta portato a bollore, far bollire per 8 minuti per ottenere uno sciroppo abbastanza denso
rendere spumosi i tuorli lavorandoli con frusta, aggiungere lo sciroppo caldo e mescolare velocemente
unire il caffè ristretto e continuando a mescolare far raffreddare il composto
montare la panna e incorporarla nel caffè amalgamando delicatamente per ottenere una crema omogenea
con il caffè macinato spolverizzare lo stampo o gli stampini scelti, versare il composto poco alla volta

mettere in freezer e far raffreddare per almeno 2 ore prima di servire
decorare il piatto sbriciolando le meringhe, qui la ricetta base, o lasciandole intere





Curiosità e dettagli archcook:

cool-cook
cheap-cook

stampi in silicone Silikomart
stampo rettangolare antiaderente da pane in cassetta
piatto Ikea
tovaglietta Green Gate

  • dovendo scartare ben 5 albumi, ricicliamo, preparando le meringhe che completeranno la presentazione e daranno quel tocco in più al dessert
  • stendere un foglio di carta forno sul fondo dello stampo per facilitare il momento in cui sformerete il dolce
  • far raffreddare in freezer le fruste che adopererete per montare la panna, se necessario, persino il contenitore in cui la lavorerete



partecipando:




sabato 11 febbraio 2012

Coda di rospo o rana pescatrice? Questo è il problema.. - I.F.S.E.


chef Riccardo Marello

Dal peschereccio all'aula pratica I.F.S.E., la coda di rospo, o rana pescatrice (se presentata compresa ti testa), è a nostra disposizione per una ricetta da leccarsi i baffi!

Di sapore diverso a seconda della provenienza, la pescatrice è un pesce cartilegineo e sopraffino dalle carni magre; per fare un esempio quelle pescate in Adriatico hanno carni dal gusto delicato e compatte, quelle Siciliane a volte si presentano con un leggero retrogusto di fango.
Il vantaggio di scegliere questo pesce da cucinare sta nell'essere privo di squame ed è facile trovarlo di grossa taglia: può raggiungere dimensioni notevoli, girovagando al mercato ho scovato certi esemplari esposti nei banchi del pesce che sfioravano i 3 kg di peso! Compratelo intero se avete intenzione di utilizzare la testa per insaporire il brodo destinato a risotti o alle zuppe di pesce, altrimenti sarebbe più opportuno, per il portafoglio, farsela vendere prima della capocciona! Anche se non sembra, la testa massiccia ricoperta di spine e creste ossee, è quasi 1/3 del peso del pesce perciò andrebbe a incidere particolarmente sul costo finale, già elevato trattandosi di un pesce pregiato.

Con una disinvoltura da invidia, chef Riccardo Marello ha inizialmente spellato l'intero animale mostrandoci lentamente la tecnica per poi distribuire a ciascuno la quantità necessaria per eseguire la ricetta individualmente.
Forno acceso, pomodori, aromi e si comincia!

curiosità ?
  • La rana pescatrice deve il suo nome bizzarro ad una sorta di antenna ricurva che, partendo dal dorso, arriva in prossimità della bocca.
  • Le sue carni da crude di color rosa, dopo la cottura risalteranno in tutto il loro candido splendore.
  • Adatto ai bambini perchè non presenta lische e la sua polpa è ricca di vitamina E, sali minerali, potassio, magnesio e fosforo





giovedì 9 febbraio 2012

"Like a kiss" esclamò la regina Elisabetta I d'Inghilterra: meringhe e dolci varianti




Secondo la tradizione, la meringa sarebbe figlia dell'amore. Il nome a una tale dolcezza voluttuosa venne attribuito nella reggia di Versailles; fu creata da Gasparini, un pasticcere svizzero originario di Meiringen, per la principessa Maria Leszczynska tanto desiderata quanto irraggiungibile, perchè promessa sposa a Luigi XV di Francia
Una sensuale dichiarazione senza parole affidata alla dolcezza dello zucchero, rimedio per le sofferenze amorose, soffici baci, adatta a tutte le sfumature dell'amore, può assumere qualsiasi significato apportando qualche modifica alla ricetta originale:

4 albumi 
220g di zucchero semolato

Qualche accorgimento
uova a temperatura ambiente
fruste della planetaria fresche
nessuna traccia di tuorlo separando gli albumi
iniziare a montare gli albumi, incorporare più aria possibile, come bolle di sapone, lentamente!
aggiungere lo zucchero
continuare a montare il composto a neve ferma e compatta
aggiungere le varianti al termine della preparazione albume-zucchero con movimenti delicati
forno a 100°C per 80 minuti (variabile a seconda delle dimensioni delle meringhe)
farle raffreddare e conservarle in un contenitore sigillato

Strumenti:
sac à poche
carta da forno
teglia

Varianti alla ricetta:
amaretto/macarons: (togliere un albume) + 100g mandorle bianche tritate + 100g zucchero a velo
aroma di arancia
aroma di limone
aroma rhum
coloranti naturali
cannella
cacao



Dettagli archcook:
barattoli vetro Ikea






mercoledì 8 febbraio 2012

L’HAMburger diventa gourmet? - HAM HOLY BURGER




Stop ai fast-food, al bando gli ambienti unti e bisunti dove per sedersi occorre un cuscinetto foderato di carta assorbente!! E’ la volta dell’hamburger servito con tutti gli onori del caso.

Eppure, nonostante ne abbia molti di anni (si vocifera abbia tagliato il traguardo dei 176), sembra non voler andare in pensione. Difficile da accantonare per un piatto più leggero...soprattutto se si tratta di carne magra, di razza pura bovina del Piemonte e persino garantita da un presidio slow food come quella offerta da Ham Holy Burger. Una scommessa direi vincente, data l'affluenza di persone da mezzogiorno a sera.
  





All’interno, mobili semplici, panche-schienali e ripiano dei tavoli in legno, la griglia rossa delle fughe evidenzia piastrelle rettangolari bianche in posa verticale. Il pavimento richiama la naturalezza del legno,  soffitti e muri che incorniciano la cucina a vista l’interno di un sottomarino. Nel locale ciascuna parete presenta un’identità propria, dall’unica piastrellatura alla texture mista legno-ceramica, allo stucco argentato.

Spazio alla convivialità! Si, perché dirigendosi verso il banco-cucina a vista, assistiamo alla preparazione delle insalate mentre l’area dedicata ai salumi è protetta da un elegante cristallo per non deludere la curiosità dei clienti. Una piccola parte del locale è dedicata ai servizi, cucina per cottura e frittura, dispensa e toilette, da visitare anch’essa! Vogliamo parlare dei separè sagomati posizionati tra i tavoli??
Luce naturale e luce artificiale si equivalgono senza invadere l’equilibrio tra i materiali. Faretti da incasso, “cubi” a sospensione illuminano superfici diverse tra loro generando un’atmosfera surreale, siamo in città, nella pancia di un sottomarino, in una locanda delle campagne francesi? Teste d'aglio, colore di cipolle di tropea, secchi di latta appesi uno stile non stile, lo stile di Ham.





CIBO-DESIGN-TECNOLOGIA. L’alimento datato accompagnato da strumenti di ultima generazione, perché da Ham un team di giovani camerieri saranno pronti a consegnare le ordinazioni effettuate dal cliente attraverso un ipad in dotazione ad ogni tavolo con tasca metallica sotto il tavolo. Il servizio sarà talmente rapido da non aver il tempo di navigare con la rete wifi e scattare qualche foto ricordo al nostro tavolo. 



Ham Holy Burger
Via Palermo 15
Milano



JAMME JA' dalla scuola all'alta cucina, la pizza è servita





Funiculì, funicolà...
Abbiamo impastato, ci siamo sporcati il viso di farina, le mani di acqua e lievito, affondato le dita nelle pagnotte tondeggianti nascoste a lievitare. Roberto Dessì, assistito da Simone Fumarola, sono intervenuti a I.F.S.E. per insegnarci l'arte di preparare e maneggiare l'impasto per la pizza, distinguendo la consistenza nel caso si voglia preparare una pizza al mattone o una pizza al tegamino!

Una fetta di pizza fumante e ritorna il sorriso, preparata con ingredienti semplici e genuini quali pomodoro, farina, acqua e mozzarella, un ritorno alle origini di ogni prodotto, alla terra e al lavoro contadino fino ad arrivare in tavola talvolta impreziosita da quella ricerca, quella passione che può dar vita ad un'eccellenza.

Roberto Dessì






Paolo Marchi, per Identità Golose, ha deciso di istituire la sezione Identità di Pizza: lievitano le idee. Dedicate a una delle preparazioni italiane più imitata al mondo, alle conferenze hanno preso parte, unendo genialità e ricerca nel campo: Enzo Coccia, Jon Pollard, Franco Pepe, Simone Padoan e Corrado Assenza, Roberto Pongolini, Beniamino Bilali, Giuseppe Giordano e Massimo Gatti. Un ritorno alle origini o semplicemente un'intramontabile pietanza che può vantare la sua presenza dai baracchini di strada alle tavole dei ristoranti stellati.


"Una volta selezionata la materia prima, continuo a ricercare." 
dice Simone Padoan dal ristorante I Tigli.

Simone Padoan