lunedì 21 ottobre 2013

Cucina stilosa? Si può! Dettagli anni '50-'60



Linee sinuose, tinte pastello, ceramiche da tavola colorate. Sono i tratti dominanti delle cucine domestiche tra gli anni '50 e '60, rispolverati negli ultimi tempi da designers e architetti.

E se non è un blocco cucina a legna tipo Spargher o il frigorifero SMEG, sarà l'oggetto cult sixties a dare un tocco vintage alla cucina contemporanea. Tanto per cominciare la scelta dei rivestimenti gioca un ruolo fondamentale. Le piastrelle rigorosamente quadrate rivestono pavimenti e superfici verticali da terra a soffitto. Chiaro richiamo dello stile anni '60 è la texture a scacchiera bianco/nero, per non parlare delle lastre di metallo dove slogan pubblicitari e vecchie etichette si animano personalizzando le pareti.

Le variabili compositive sono molteplici. Prevale il bianco o il color burro tra i componenti tecnici, mentre per gli utensili libertà assoluta per le tonalità decise, tinta unita, che danno un aspetto ludico all'ambiente cucina, cuore pulsante dell'abitazione.
  
Ad oggi il linguaggio rinnovatore sta nella presenza a terra del parquet trattato per evitare spiacevoli rigonfiamenti o macchie di unto, nelle piastre a induzione, nelle cappe ai carboni attivi o in lavastoviglie di ultima generazione. Talvolta tavolo e sedie creano giochi di contrasto, complici i materiali e le forme che si discostano dal mobile cucina. Si può osare stendendo un tappeto persiano come elemento d'arredo che spezza, scaldando, l'ambiente open inglobato nella zona living.

L'illuminazione? Mai sottovalutare la luce che permetterà di lavorare in cucina ed evidenzierà la pietanza nel piatto. Proveniente da soffitto molto spesso risolve problematiche legate alle prese elettriche a parete, come una plafoniera (mi raccomando al genere di plafoniera, evitiamo inappropriati e obrobriosi oggetti della nonna). In alternativa una simpatica invenzione a sospensione di Ferruccio Laviani: FLY di Kartell. Per i più sofisticati la lampada a parete con braccio regolabile, perchè no, di una tinta a piacere, richiamando la tinta delle sedie, dello scolapasta riposto a vista sulla mensola o del set di tazze esposto nella credenza. 

E per voi, amanti dei taglieri di salumi D.O.P., vi siete mai immaginati nella vostra cucina un'affettatrice Berkel su piedistallo? 





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