venerdì 29 marzo 2013

Spiedini di Pasquetta - ZWILLING J.A. HENCKELS



Le tradizioni vanno rispettate, nonostante gli strascichi d'inverno non ci daranno tregua nei prossimi giorni, il lunedì di Pasquetta prevede reunion tra amici, parenti, vicinato ecc ecc ecc...
Non vorrete arrivare impreparati ad un simile evento!!? Senza pretendere troppo dalle vostre tasche, evitando di affaticare mente e fisico, munitevi di un bel petto di pollo e qualche steccone da spiedo. Barbeque acceso (una piastra per grigliare può essere più che sufficiente), un coltello da carne Zwilling, timo fresco, olio evo, senape di djion. Quest'ultima è un tipo di mostarda che prende il nome da uno dei capoluoghi della Borgogna, Digione riconosciuta tra le capitali mondiali della gastronomia, con la sua fiera internazionale e gastronomica che si tiene ogni anno in autunno. E' rinomata per la senape (moutarde), la cui qualità è dovuta al suolo calcareo della regione, che produce dei semi di senape particolarmente forti. Il verjus (tipo di succo d'uva non fermentato), che entra nella produzione della senape di Digione, permette anche di sviluppare l'essenza e la piccantezza dei grani.


Ingredienti

petto di pollo
timo fresco
olio extra vergine d'oliva
sale
senape di Djion


Consigli archcook
La sera prima della grigliata, tagliate qualche rametto di timo fresco, lavatelo e immergetelo in un vasetto con coperchio dove avrete versato l'olio evo che vi servirà per spennellare la superficie degli spiedini. Prima di utilizzare il condimento aggiungete un pizzico di sale e, facoltativo, qualche cucchiaio di senape. 



martedì 26 marzo 2013

Comme il est délicat d'aider en cuisine...Muffin di mele e cannella


Si racconta che in origine fossero i domestici dell'alta società dell' Inghilterra Vittoriana i più grandi consumatori di muffins. Il fornaio di famiglia preparava, ad uso e consumo esclusivo della servitù, dei dolcetti utilizzando il pane rimasto dal giorno prima e i ritagli di impasto dei biscotti, il tutto lavorato con delle patate schiacciate. Si friggeva in composto su di una piastra trasformandolo in muffins leggeri e croccanti.
A breve i padroni di casa scoprirono la squisitezza di quelle piccole creature commestibili. La voce si diffuse tra le classi sociali dell'epoca che introdussero nelle loro abitudini il muffin che divenne il dolce per l'ora del tè.
Non solo in Inghilterra, furono creati un gran numero di forni dedicati alla loro produzione, ma si potevano incontrare per strada i cosiddetti “Muffin men”, ovvero gli uomini dei muffins che vendevano i propri dolcetti prendendoli da vassoi di legno appesi intorno al collo.
Per l'ora del tè, nelle case e nei clubs, i muffins inglesi venivano aperti a metà, tostati direttamente sul fuoco e serviti. L'uomo dei muffins divenne una figura folkloristica e gli fu dedicata una ninna nanna intitolata “Oh, do you know the muffin man” (Oh, conosci l'uomo dei muffins).

Ingredienti_12 muffins

3-4 mele
260g farina "00"
80g zucchero
180g latte
2 uova
1 pizzico di sale
1 cucchiaino di vanillina
6 cucchiai di burro fuso
1 cucchiaino di cannella
1 cucchiaio di lievito per dolci

12 pirottini
zucchero a velo


Sbattere le uova con lo zucchero e aggiungere la farina setacciata
Unire a poco a poco il latte, il burro, una mela grattugiata, lievito, sale
Dopo aver tagliato a cubetti le mele rimanenti, unirle al composto concludendo con l'aggiunta della cannella
Mescolare per rendere più omogeneo il composto
Disporre nell'apposita teglia i pirottini che andranno completamente riempiti 
Cuocere in forno a 180° finché diventeranno dorati in superficie

Sfornare, attendere che si raffreddino, cospargere di zucchero a velo!

Servire a colazione abbinati allo yogurt bianco o con il tè!





dettagli archcook
palettine colorate in ceramica SELETTI
vassoio RIGADRITTO

lunedì 25 marzo 2013

Un frigorifero anni '50 per ogni angolo della casa - FAB28 Smeg



Fondata nel 1948 da Vittorio Bertazzoni come azienda di smalteria e lavorazione metalli, Smeg conserva nell’acronimo Smalterie Metallurgiche Emiliane Guastalla il ricordo dell’attività inizialmente svolta.
La crescente urbanizzazione e lo sviluppo economico porteranno notevoli cambiamenti nei modelli sociali. I nuclei familiari, la figura della donna lavoratrice sono i casi di studio sui quali l'azienda fonderà i progetti di prodotti che rispondano alle richieste di tecnologia e di rinnovamento dell'idea stessa di casa.
Gli elettrodomestici diventano oggetti da esibire come veri e propri status symbol, contribuiscono al cambiamento dei costumi perchè alleggeriscono i lavori di casa e accrescono il tempo libero, trasformando le attività domestiche anche in momenti di svago.
Le linee sono semplici e sinuose con angoli smussati e forme bombate. Le maniglie sono messe ben in evidenza e sono realizzate in acciaio cromato. La scritta Smeg troneggia sulla superficie dell'anta.






Non segue regole, nessuno schema prestabilito. Si abbina perfettamente a qualsiasi tipo di materiale di rivestimento. Legno, piastrelle lucide, opache, cotto, pietra, resina. Vero capostipite dell'estetica, elemento Pop, inserito tra i mobili in cucina o collocato liberamente in qualsiasi angolo degli spazi giorno, il frigorifero FAB28 Smeg personalizza e aggiunge note di colore all'ambiente. Disponibile in varie dimensioni e modelli, smorza la severità di alcuni complementi di arredo e vivacizza pareti anonime. Avete mai pensato di aggiungerlo in salotto come simpatico frigo-bar? E combinarlo con lavastoviglie e lavatrice dello stesso stile?

Capace di coniugare arte e funzionalità, testimonia ed esalta il successo del design Made in Italy. Ancora oggi fonte di ispirazione per stilisti, architetti, designers e imprenditori come Lapo Elkann, che ha voluto lasciare un segno del suo estro sull'elettrodomestico vintage più famoso in Italia rivestendolo di jeans.

INDIPENDENT FAB, Smeg e Lapo Elkann, Salone del Mobile 2012 

sito web estetica anni '50 Smeg

martedì 19 marzo 2013

TRITA: tailor made burgers



Un paio di vetrine, un logo tondo, bianco, rosso, azzurro, un tris di colori accuratamente scelto. Così Trita: tailor made burgers a pochi mesi dall'apertura vanta una notorietà invidiabile e una menzione su Foodies 2013. Inevitabile trovare gente in attesa fuori dal locale ancora prima dell'orario di apertura. Sarà per i suoi hamburger che puoi "comporre" con la stessa modalità Ikea, qualcuno ha suggerito sul web, sarà perchè quel tavolo tondo fisso, collocato al centro del locale, postazione per socializzare, desiderato ardentemente da uno dei soci che ha collaborato all'ideazione della location. 
Su base bianca, come una tela immacolata, prende vita il piccolo locale. Bianchi sono i serramenti, tavoli, piani d'appoggio e sgabelli, i cassonetti per la raccolta differenziata. Dal soffitto pendono lampadine pure, formato gigante, appese a un filo rivestito di cotone rosso. Rosse le icone di utensili applicate alle pareti, la grande porta scorrevole che separa dai locali di servizio. Azzurre le scritte, che completano allegramente le pareti, richiamando filosofia e i menù di Trita, incorniciati con legno azzurro.



Per i forestieri è già tutto molto chiaro, cinque steps semplicissimi per ordinare il tuo personal burger! Una cassa, due frigoriferi e uno scorcio della cucina operativa attraverso una foratura rettangolare. Attendi di essere chiamato per nome e corri a ritirare la tua specialità consegnata, attraverso il passavivande, dai ragazzi al lavoro. Perfetto per coloro i quali richiedono costantemente modifiche, aggiunte o esclusioni tra gli ingredienti citati nei menù, sarà il TUO hamburger!!


TRITA: tailor made burgers
Piazza XXIV Maggio, 6
20123, Milano
sito web

mercoledì 13 marzo 2013

Piatto UN1CO - Lasagne ai carciofi




20x1x3 

Tutto sotto controllo, non stiamo dando i numeri. Sono le stesse cifre che compongono il 2013, 3 eventi, della durata di 20 giorni ciascuno, organizzati da UN1CO. Un concept termporary store, in cui scovare esclusivi pezzi ideati da giovani talenti e nuove aziende. Delle vere opere d'arte poichè racchiudono in sè passione creativa e sostenibile, artigianalità alla conquista dell'Europa.

Ideato e arredato grazie alla sua inarrestabile creatività, Alessandro Schvili, autore delle ceramiche Ilil insieme a sua madre Giorgia Schvili, per 40 anni anima della griffe Emmanuel Schvili, hanno aperto le porte di UN1CO nel cuore di Brera, in via San Carpoforo angolo via Madonnina.

Programma:
18 febbraio - 8 marzo presentazione di UN1CO e della sua filosofia.
8 -28 marzo tema Green, un secret garden, materiali di riciclo, collane di fiori, verde reinterpretato.
29 marzo - 18 aprile tema Raccolta differenziata durante il tanto atteso Salone del Mobile




A parlare di Green, sostenibilità, mi è venuto un certo languorino. Verde come i carciofi, (vi chiederete se nel mio balcone non si celi una piantagione di carciofi, visto l'ingrediente ricorrente..beh chi può dirlo...) che sia all'altezza e soddisfi il mio appetito, un piatto UN1CO, dalle mille sfaccettature: una lasagnetta ai carciofi!

Ingredienti
sfoglia all'uovo Emiliane Barilla
carciofi tagliati sottili e cotti in padella con olio, spicchio d'aglio vestito
besciamella
parmigiano reggiano
burro

dettagli archcook
pirofila ceramica rettangolare verde STAUB
ricettario con copertina in plastica trasparente (ideale se maneggiata in cucina) da RIGADRITTO
bottoncini Ilil

giovedì 7 marzo 2013

Limited Edition 2013 Trieste e Napoli - NESPRESSO




Com'è bello far l'amore da Trieste in giù...se dopo ci si riunisce a degustare una Grand Cru Nespresso!!!

Con la Primavera Nespresso ha scelto di cominciare da Trieste scendendo successivamente verso Napoli, omaggiando le città e le relative culture con due novità tutte da assaporare. Nella splendida cornice del Bulgari Hotel a Milano, Martin Pereyra, direttore generale Nespresso Italia, affiancato da Simona Beltrami, coffee sommelier, hanno rivelato peculiarità e differenze dei Grand Cru Limited Edition 2013, accompagnandoci nel mondo della degustazione.

Trieste fu la principale porta d’ingresso ad uno dei massimi imperi mondiali: l’impero Austro-Ungarico. Posizionata al crocevia tra le culture italiana, germanica e slava, attraverso la sua architettura neoclassica riecheggia la grandezza della dinastia asburgica a capo del Sacro Romano Impero. 
Il caffè verde, destinato ai più prestigiosi café di Vienna, transitava proprio da questa città. La grande importanza che i triestini riconoscono al caffè emerge anche dall’aver coniato un linguaggio specifico ad esso dedicato: “nero” è il termine per il caffè espresso, “capo” è il caffè con un goccio di latte, mentre “nella b” indica il caffè servito in un bicchiere di vetro, invece che nella consueta tazzina di porcellana.

La Limited Edition Trieste, una delicata miscela di chicchi di arabica, è caratterizzata da una consistenza rotonda con accenni di cioccolato e croccante nocciola. Note rinfrescanti e fruttate fanno risaltare l’eccezionale delicatezza di questo caffè.
intensità: livello 9  
adatta: caffè ristretto (25 ml) e cappuccino.



Mentre a Napoli il caffè ha un posto di rilievo: sin dalla fine del XVII secolo, il caffè è sinonimo di ospitalità, amicizia e momenti preziosi trascorsi in famiglia. Napoli è la città dove fu inventata la prima macchinetta del caffè domestica: la caffettiera napoletana. Questo fece sì che il caffè diventasse una bevanda da gustare anche a casa e non soltanto destinata agli aristocratici che si riunivano nei caffè.

E c’è solo un modo in cui i napoletani bevono il caffè: corto e nero, una vera sferzata di energia, proprio come la loro città. “Caffè” è la parola che qui si usa per ordinare quello che da altre parti si definisce “espresso”. L’interpretazione Nespresso del concentrato “Oro Nero” di Napoli è un caffè molto intenso e corposo, con sottili note affumicate e un aroma legnoso.

La Limited Edition Napoli è una miscela di chicchi di arabica con una piccola quantità di chicchi di robusta. E’ forte e decisa, con un corpo denso caratterizzato da raffinati richiami affumicati e un aroma che ha la fragranza di foglie essiccate di tè nero. 
intensità: livello 11
adatta: caffè ristretto (25 ml) o in tazza più piccola di quella del ristretto (15-20 ml)
degustazione: zuccherata





Tutto confezionato nelle classiche cialde Nespresso, con cover a sfondo bianco firmate con i nomi delle città da cui prendono il nome: in verde per Trieste e in rosso per Napoli. Assolutamente da non perdere e da aggiungere alla vostra selezione di miscele Nespresso!