martedì 25 giugno 2013

Adesso si griglia! Melanzana tonda, pinoli e basilico - Staub




Trovarsi in coda alle bancarelle del mercato, attendendo sotto il sole cocente che l'ortolano a cui ti rivolgi sempre, ti aggiorni sui nuovi arrivi, può avere i suoi vantaggi...
"Signorina, queste sono ottime da fare alla piastra!!" Dice rivolgendosi a una giovincella, mia coetanea, che con aria perplessa e supponente osserva il violaceo e tondo frutto della terra tra le mani vissute dell'omino della verdura...
Detto, fatto! Chiarito ogni dubbio su cosa preparare per cena!
Ammetto di essermi trattenuta dallo scansare con una spallata la signorina ottusa e altezzosa, ho aspettato il mio turno e portato a casa pesanti sacchetti azzurri colmi di ortaggi!


Ingredienti

melanzana violetta tonda
pinoli
basilico
timo
sale
aglio
olio evo



Procedimento

Lavare, affettare (5mm di spessore) e mettere all'interno di uno scolapasta le fette di melanzana
formando vari strati e salando in superficie ciascuno di essi.

Attendere dalle 5 a 15 ore che la melanzana abbiano rilasciato l'acqua in eccesso.
Sciacquare sotto acqua corrente.

Scaldare la bistecchiera in ghisa Staub , ottima per la carne ma superfunzionale per grigliare 
qualsiasi tipo di verdure! Si lava in lavastoviglie e non occupa spazio grazie al manico pieghevole...dettaglio non trascurabile è il silicone morbido e anti ustioni che riveste il manico!

Preparare il condimento con timo, basilico tritati e olio extra vergine d'oliva

Dopo averle grigliate, accarezzare ciascuna fetta con uno spicchio d'aglio (un solo lato della fetta)

Condire ciascuno strato di melanzane calde con l'olio aromatizzato al basilico e timo.
Infine tostare qualche minuto i pinoli in pentolino antiaderente o forno (su carta forno)
Cospargere di pinoli e qualche foglia di basilico fresco


Consigli archcook
Contorno o antipasto buono servito tiepido, ma 30 minuti di attesa in frigorifero, coperto da pellicola trasparente, consente alle melanzane di inumidirsi e assorbire il condimento diventando ancora più tenere.


Dettagli archcook





mercoledì 12 giugno 2013

BLANCHE BISTROT - Milano



Due adulti, lui italo-francese, una bimba, Blanche, e un sogno, il Bistrot. Ricreare l'atmosfera del più tipico locale francese nella Chinatown milanese sembra un esperimento perfettamente riuscito alla coppia. Pane, burro, marmellate, quiche lorainne, croissant. Un insieme di ingredienti che amalgamati danno vita a una location fiabesca. Il legno la fa da padrone, dalle superfici orizzontali alle pareti, listoni di legno sbiancato rivestono il pavimento, per accogliere arredamento shabby chic, piani, sedie e segnatavoli, rigorosamente in legno!
 



 
Tonalità pastello e trasparenze ben calibrate. La vetrata su strada crea un dialogo con il percorso pedonale di via Paolo Sarpi, il bancone-vetrina per mostrare le proposte dolci e salate di Blanche Bistrot. Al primo piano si trova una sala con una trentina di coperti, un impianto d'areazione a vista con canale in alluminio e lampade a parete inusuali per gli spazi interni. Un pizzico di stravaganza che vivacizza la serenità del bistrot e stimola l'appetito...
 


Via Paolo Sarpi, 64
Milano

venerdì 7 giugno 2013

ILoveBeer.it _Cena a-tipica con sapori di Sardegna e birra Ichnusa

 

 
Audaci abbinamenti o colpire nel segno? Sta di fatto che la cena promossa da ILoveBeer.it al Ristorante Gallura di Milano, ha rivelato cose che voi umani....!!
 
Una delle tappe milanesi ha coinvolto un piccolo angolo di Sardegna. Dall'antipasto al dolce, Ichnusa, la tradizionale birra dell'isola ha accompagnato prodigiosamente tipiche ricette sarde. Come archcook naturalmente il mio occhio vigile si è soffermato sugli oggetti che accoglievano pietanze e bevande. Le porzioni ben distribuite sulle bianche porcellane e ciascuna birra servita nel bicchiere più indicato. Sembrerà una baggianata, ma se il calice per vino rosso ha una forma più panciuta e accogliente rispetto al calice del bianco, se lo champagne viene servito in flute e il cognac in ballon, ciascun tipo di birra esige un contenitore ad hoc.
La birra, la cui produzione si basa su 4 ingredienti, acqua, malto, lievito e luppolo, ha origini risalenti all'epoca sumera, si parla del 4000 a.C., nell'Antico Egitto era considerata alimento e medicina e si colloca sul podio tra le bevande più consumate a tavola. Senza fare troppo rumore si è evoluta e diffusa, celando un mondo e una cultura ancora poco conosciuti.
Nella serata al Ristorante Gallura, sorseggiare birra si è trasformato in un rito, spillata dalla bottiglia da mani esperte e degustata con piatti prodigiosi a base di pesce.